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MacWorld 2009, edizione sottotono

Di , gennaio 6th, 2009 | Apple | 0 Commenti

Una suite multimediale tutta nuova, così come quella di produttività. Tutorial interattivi per imparare a suonare chitarra e piano con artisti del calibro di Sting e Norah Jones. Poi, come da attese, il Macbook pro da 17 pollici, sempre scocca unibody, che completa la nuova linea assieme al 13” e al 15”. La musica di iTunes liberata dai Drm (digital rights managements) entro i primi tre mesi del 2009. Il keynote Apple al MacWorld 2009 – la mega fiera tecnologica dedicata al mondo dei computer Macintosh – al Moscone center di San Francisco è tutto qui.

Niente sorprese, quindi niente prodotti capaci di scuotere il mercato. Le attese, va detto, erano di tutt’altro tenore. Soprattutto se si pensa che al tradizionale appuntamento la Apple ha partecipato per l’ultima volta. Per la prima volta, invece, non è salito sul palco l’amministratore delegato Steve Jobs. Il keynote è stato tenuto da Phil Schiller, vicepresidente per il marketing della casa di Cupertino.

Un keynote in tono minore che non ferma, sulla stampa Usa, le discussioni sulla salute di Jobs, sempre più magro e che ieri ha svelato di essere affetto di squilibrio ormonale, ma di non avere il cancro, come in molti avevano speculato. Nel 2004, il numero uno della Apple era stato affetto da un tumore al pancreas, ed era poi guarito. Secondo alcuni esperti citati dal Los Angeles Times, “uno squilibrio ormonale potrebbe significare un possibile ritorno del cancro al pancreas”, ma altri medici ricordano che “cause diverse dal cancro possono provocare uno squilibrio ormonale”.

Proprio mentre Schiller presentava i nuovi prodotti, MacRumors, uno dei siti web che seguono i lanci del salone MacWorld di San Francisco, è stato violato da hacker che hanno immesso in rete la falsa notizia della morte di Steve Jobs. Subito rimossa.

Vediamole allora le novità illustrate dal n.2 di Cupertino. Nel versante software, la nuova edizione, targata 2009, della suite multimediale di Apple che si chiama iLife. Qui spicca la nuova funzione di iPhoto 09, che si chiama Faces: ovvero una maniera di organizzare le foto delle persone, grazie al face detecting, in base ai loro volti. E poi ancora Places, che usa il GPS della macchina fotografica per il geotagging delle immagini: la possibilità di registrare le informazioni sul luogo in cui la fotografia viene scattata. C’è naturalmente il supporto per Flickr e Facebook. Tutto nuovo anche iMovie 09, il software che consente di gestire i filmati: tra le nuove features spicca la possibilità di stabilizzare i video prima di montarli. Interessante anche il nuovo Garageband, il programma per suonare con il Mac: adesso c’è la funzione “Learn to play”, con nove videolezioni interattive fatte da artisti famosi (tra cui Sting e Norah Jones) per insegnare a suonare chitarra e pianoforte.

La suite multimediale iLife 09, che si completa con le nuove versioni di iWeb e iDVD, sarà in vendita da metà gennaio a 79 euro, e naturalmente si troverà preinstallata su ogni nuovo computer Mac. Alla stessa maniera è stata aggiornata la suite di produttività iWork, che arriva anch’essa alla versione 09 (e sarà anche sul web, sia pure in versione beta, sullo stile di Google docs) ed è da oggi disponibile a 79 euro: Pages e Numbers con nuovi temi, più Keynote che si gioverà di un’applicazione specifica per iPhone.

Fin qui il software: sul fronte hardware c’è come da attese, il nuovo super portatile della casa di Cupertino. E’ il Macbook pro da 17″, che rivela prestazioni di alto livello: 2,5 cm di spessore, scheda grafica Ndivia, nuovi processori Core 2duo, fino a 8 giga di ram complessivi e possibilità di montare dischi a stato solido sino a 256 Gb. La novità più forte è nella batteria, che non è più removibile ma offre un’autonomia di 8 ore. Non solo: i cicli di ricarica dichiarati sono fino a mille. Insomma, un portatile maxi destinato soprattutto a una utenza professionale. E che recupera lo schermo opaco, disponibile pagando qualche decina di euro in più. Un prodotto che per le sue carattersitiche puo’ essere considerato uno dei più ecologici di Apple. In arrivo a fine gennaio al prezzo di 2799 dollari.
L’ultima cosa – di certo ben lontana dal “One more thing” alla quale Jobs ci aveva abituato – riporta Schiller al software e lascia con l’amaro in bocca chi si aspettava nuovi prodotti hardware. Si parla di iTunes, il negozio multimediale di Apple. Ma la svolta, va detto, non è proprio di secondo piano per quanto annunciata: entro i primi tre mesi del 2009 tutto il catalogo sarà DRM-free, quindi privo di protezioni del diritto d’autore. Si andrà da un minimo di 0,69 a 1,29 dollari per brano. Alla fine Schiller saluta tutti, e il microfono passa al cantante Tony Bennet.

Fonte: Repubblica

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