2mag

Negozi 99 cent spinti dalla crisi economica

Di , maggio 2nd, 2009 | Cucina, Politica, Sicurezza | 7 Commenti

Negli ultimi anni l’Italia sta attraversando un periodo di recessione economica figlia non solo di riflessi a livello globale ma anche di strascichi e politiche economiche nostrane sbagliate che ci portiamo dietro ormai da anni. Volendo indagare su uno di questi fattori, sicuramente l’entrata dell’euro nel nostro paese ha prodotto fin’ora più danni che benefici.

L’inflazione e quindi il continuo aumento dei prezzi al consumo è una di queste conseguenze e affligge il nostro portafoglio portando l’italiano medio ad ingegnarsi per arrivare alla terza settimana(già proprio così..e noi che ci lamentavamo della crisi dell’ultima settimana). In questo periodo di crisi dunque in tutta la penisola è caccia al prezzo più basso e, considerando che i prezzi, incredibilmente poco controllati dalle autorità competenti, possono schizzare da un quartiere all’altro di una città, con percentuali che variano da un +20% ad un +50%, ci troviamo a comprare un quaderno per la scuola a nostro figlio ad un prezzo che ci fa pensare che lo stesso sia incastonato di diamanti. Nasce da qui l’idea per i piccoli imprenditori e per chi vorrebbe affacciarsi per la prima volta nel mondo dell’imprenditoria , di investire nel mondo del commercio al dettaglio ed in particolare in un cosiddetto “Tutto a 99centesimi” o “99cent shop” – che dir si voglia – che possa dare allo stesso soddisfazione al piccolo imprenditore e aiutare la comunità, permettendogli di risparmiare diversi euro sulla propria spesa. Questi negozi offrono una vasta gamma di prodotti che spazia su diversi settori: prodotti per il bagno, casa & brico, casalinghi, decoupage, fiori, profumeria, articoli da regalo, candele, cucina, articoli stagionali, giocattoli, scuola & ufficio. Negli ultimi periodi inoltre si sono affermati anche alimentari a “tutto a un euro”dove è possibile trovare dispenser con prodotti alimentari come merendine, biscotti, caramelle, cioccolate, bevande e quant’altro. Le possibilità imprenditoriali in questo campo seguono due percorsi alternativi: quello del franchising e quello del “fai da te”. Nel primo caso con un capitale iniziale che si aggira intorno ai 50.000.000/70.000.000 euro, più un diritto di entrata che va dai € 8.500,00 ai € 10.000,00 o che può essere compreso nell’investimento iniziale, affidandoci ad un franchisor (il proprietario del marchio) potremmo sfruttare il vantaggio, non tanto in questo caso del marchio (infatti l’offerta dalla maggior parte dei franchisor non richiede nessun canone, ne periodico, ne fisso, come prevedrebbe questo tipo di contratto), ma soprattutto un know how tecnico/commerciale di elevata qualità, una metodologia operativa stimolante e innovativa, una vasta gamma di prodotti proposti tra numerosi settori commerciali ed un pacchetto completo di servizi per assistere gli affiliati nella gestione dell’attività in sicurezza ed in linea con la politica commerciale dell’affiliante, nonchè un’ ottima redditività . Il franchisor cerca per questa attività una persona dinamica, anche senza esperienza nel settore,improntata ad una concezione imprenditoriale dell’attività e desiderosa di far parte di una realtà in continuo progresso.

Il contratto di affiliazione è in genere a medio termine: si parla di 5 anni e prevede: zona di competenza esclusiva, acquisto dei prodotti presso il franchisee e fornitura assicurata dei prodotti stessi, abbinati ad un supporto continuativo. Quali sono in questo caso le restrizioni? Sicuramente il nostro negozio per ottenere l’approvazione dovrà avere una superficie minima, dovrà trovarsi in zona centro-semicentro o in zone di passaggio; il bacino di utenza minimo dovrà essere di 12.000/14.000 abitanti. L’alternativa all’affiliazione è quella del “fai da te”. L’investimento da sostenere in questo caso dipende dalla nostra volontà di investire una somma minore o maggiore nel nostro progetto d’imprenditoria e che comunque non necessariamente si deve aggirare sulle somme viste per il contratto di franchising, in quanto sarà compito nostro cercare la mobilia e l’immobile, avendo dunque la possibilità di risparmiare non solo sulla tassa di entrata. Questo percorso, se non possediamo l’esperienza necessaria,ovvero se non abbiamo mai avuto a che fare con bilanci, tasse, fornitori e soprattutto clienti, può risultare più impegnativo ,specie se cerchiamo redditività nel breve termine, ma non proibitiva perchè l’attività dal canto suo è di semplice gestione. Nel caso fossimo alla nostra prima esperienza un ostacolo da superare è quello di scegliere la tipologia di impresa per il nostro negozio: in questo caso l’ideale sarebbe farsi consigliare da un’imprenditore amico/conoscente o di recarsi alla camera di commercio della nostra città, buttando sempre un’occhio ad eventuali finanziamenti come per esempio quelli sull’imprenditoria femminile. Seguendo questo percorso, è vero si che scompaiono i vantaggi offerti dal franchisor, ma godremo di una maggiore autonomia e discrezionalità nelle nostre scelte, senza dare conto al fornitore del marchio. Un esempio di discrezionalità potrebbe essere quella di fissare per il 70% dei nostri prodotti il prezzo di 99 centesimi e per il restante 30% dei prezzi che vanno dai 2 ai 10 euro (in questo modo la gamma dei prodotti sarebbe più ampia rispetto ad un contratto di affiliazione, che potrebbe imporci di vendere solamente prodotti che costino un euro). La discrezionalità e l’autonomia in questo caso, abbinata ad una discreta conoscenza del nostro cliente farebbe lievitare il fatturato del nostro negozio. Questa via comporta inevitabilmente la necessità di accaparrasi dei fornitori che possano fare al caso nostro e che magari ci facciano risparmiare rispetto all’affiliazione in quanto saremo noi a contrattare il prezzo. Nella scelta dei fornitori potremo affidarci o ad aziende del posto e avere quindi la possibilità di avere più fornitori per ciascun prodotto( tra i quali scegliere il più conveniente), o affidarci ad un intermediario unico che possa fornirci tutto il necessario, in questo caso puntando a vantaggi di costo. Che si scelga una via piuttosto che un’altra la possibilità secondo le statistiche di mercato la possibilità per una realtà di questo tipo è di fatturare mediamente 300.000/350.000 euro all’anno. Guadagni che mentre possono essere proficui in periodi di bassa inflazione ma che paradossalmente lieviterebbero,come in questo periodo, in caso di aumento dell’inflazione. Se l’idea vi attira non dovrete fare altro che contattare uno dei vari franchisor italiani (Tutto 1 euro Euroshop, NINEtNINE cent paradise, Eurocity, SMS Distribution Srl) per verificare la fattibilità del progetto oppure puntare su voi stessi e sulle vostre forze e idee e creare un 99cent shop personalizzato.

Ideatore e creatore di My-Webmagazine.com, sito attivo dal 2007

7 commenti

  • maxpower Says: maggio 2, 2009 at 10:55 pm

    ah ah ah come articoli correlati vede due mie recensioni di film che non c’entrano una mazza ma che algoritmo usa?

  • Stew Says: maggio 3, 2009 at 2:51 am

    azzo si effettivamene è strano, siamo cmq a livello di tag e categorie.

  • andrevil3 Says: maggio 3, 2009 at 10:48 am

    addirittura su x men origins ci sono 3 articoli ma alla fine dell’articolo non mette gli altri 2 tra i correlati..
    infatti per come navigo io e secondo diverse statistiche i link correlati fanno una buona parte della navigazione di un nuovo arrivato…

  • andrevil3 Says: maggio 3, 2009 at 11:05 am

    allora stew guarda l’articolo mio su xmen origins..alla fine troverai come correlati l’articolo di maxpower sempre sugli xmen(stesse categorie in comune) e poi un articolo sulla Psp(0 categorie in comune), mentre non inserisce l’articolo di marcio(1 categoria in comune)…boh???

  • Stew Says: maggio 3, 2009 at 11:34 am

    Vi aspetto nel forum per sculacciarvi

  • andrevil3 Says: maggio 3, 2009 at 11:41 am

    che è successo?

  • Stew Says: maggio 3, 2009 at 11:48 am

    http://www.my-webmagazine.com/forum/viewtopic.php?id=20

Lascia commento

Assicurati di inserire le informazioni richieste dove indicato * . I commenti sono moderati - e rel = "nofollow" è in uso. Si prega di non cadere link, nessuna parola chiave o domini come nomi, non è spam, e non pubblicizzare!

Back to top

Chi Siamo

My-Webmagazine.com, si occupa da anni di posizionamento, attraverso un network sempre attivo e funzionale. Le migliori idee anche le più geniali hanno bisogno di farsi conoscere in qualche modo, My-Webmagazine.com ti permette di farlo a costo zero.

Ultime da Twitter

Altri siti del network

Webdiv.it

Skype

Add me to Skype - Stefano: Non in linea