Anamorph: impara la morte e mettila da parte
giugno 27, 2009 in Cinema da maxpower
Il filone dei serial killer sta lentamente uscendo di scena per far posto ai supereroi e ai mutanti mentre una nicchia dopo-twilight di vampiri è assicurata almeno finché dura la saga e l’amore delle teenager di tutto il mondo per Pattinson (brutto e scialbo almeno secondo il sottoscritto).
Il fascinoso quanto particolare nella sua bruttezza, Willem Dafoe, è il protagonista di questa avventura gialla che prende fiato per immergersi in una caccia al matto di turno il quale stavolta è un artista vero e proprio e propone come pezzo forte della sua carriera l’uso di corpi umani, morti e manipolati in maniera bizzarra.
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Nonostante i vari flashback con effetti visivi giallastri o verdastri per spiegare le ansie del detective Aubrey (Dafoe), la sua arte recitativa, in questo film, si è molto ridotta, infatti sembra più una specie di manichino e non convince molto, i particolari distintivi della sua personalità non sembrano veritieri, qui la pecca è del regista che non ha calcato la mano o non ha impugnato le redini.
Il pazzoide di turno non viene analizzato quasi per niente, il centro del film sono le opere d’arte, molto suggestive, per chi non è parte integrante di esse naturalmente, oltre non c’è nulla, sì un po’ di storia sull’anamorfismo che interessa ma non quanto basta per poter approvare l’idea di un altro film sui killer a ripetizione.
Veri punti di forza questa storia non ne ha e il finale è abbastanza bruttino anche se congeniale alla trama.
Non guastatevi la serata a meno che non abbiate una vera passione per l’anamorfismo, approfondite con google e troverete dei veri capolavori.

Stesso autore stesso articolo diverso sito: http://giudicafilm.com/2009/06/27/anamorph-recensione-impara-la-morte-e-mettila-da-parte/#comment-48