L’isola non più deserta
Nel Museo archeologi gico eoliano di Lipari, Vulcano è l’unica isola .ilta quale non è stata dedicata una sala o almeno una bacheca di esposizione. Il perché è semplice: non vi sono stati trovati reperti archeologici. Gli antichi abitanti delle Eolie, infatti, non si sono mai sognati di abitare stabilmente su un vulcano irascibile e collerico. Senofane, Aristotele, Tucidide, Teofrasto, Callimaco, Teocrito, Agatocle, Apollonio Rodio, Posidonio, Strabone, Eutropio, Orosio, Plinio, Giulio Ossequente, sono solo alcuni degli scrittori del più lontano passato che di Vulcano non hanno fatto altro che descrivere eruzioni spaventose, nascite e scomparse di isole, lanci di massi mastodontici e incandescenti a miglia di distanza, piogge di pietre e cenere, emissioni immani di fuoco e fiamme, coltri di gas venefici.
Vulcano, non troppo distante dall’isola di Lampedusa, è sempre stato un luogo da prendere con le molle; veniva raggiunto per le qualità terapeutiche dei suoi fanghi e delle acque riscaldate del suo mare, per estrarvi allume e zolfo utilizzando schiavi e forzati, per portarci le pecore a pascolare e, secondo alcune recenti ipotesi, per seppellirci anticamente i morti; ma per abitarci, per mettere su famiglia: mai! I contemporanei la pensano diversamente e Vulcano oggi è abitata, e come! Ai piedi della Fossa del cratere si stendono ville, villini, case, condomini e alberghi che, pur rimanendo vuoti per buona parte dell’anno, si riempiono di turisti in estate. Il Gran Cratere o Fossa di Vulcano si è fatto vivo l’ultima volta nel 1888: il proprietario dell’isola, l’inglese Stevenson, ha subito venduto tutto ed è scappato via. Vulcano è la più giovane delle isole ed è nata circa 100.000 anni fa. Il vulcano primordiale del Piano ha creato la parte meridionale dell’isola. Un successivo, immenso sprofondamento ha formato le caldere del Piano e della Fossa. In seguito si sono edificati i complessi di monte Lentia e del Faraglione. Vulcanello è sorto dal mare come un’ isola a seguito di una serie di eruzioni iniziate nel 183 a.C. e proseguite nel 126 e nel 21 a.C., continuando la sua attività fino al XVI secolo, quando si è formato l’istmo che oggi lo congiunge a Vulcano. L’unico scalo di aliscafi e navi si trova nel porto di Levante. Una strada asfaltata percorre l’isola dallo scalo fino a raggiungere, a sud, il Piano e discendere fino alla contrada costiera Gelso e al Faro nuovo. Verso nord la strada asfaltata raggiunge Vulcanello.
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