Pesticidi chimici, e non sai cosa bevi
Pubblicità PubblicitàNelle falde italiane sono stati trovati fino a quindici composti diversi, sui cui effetti in contemporanea non sono ancora stati effettuati studi scientifici.
Non è più solo l’aria che respiriamo (già di per sé nociva della nostra salute in maniera sempre più esponenziale); è l’acqua che beviamo, la frutta e la verdura che mangiamo, l’ambiente di cui godiamo (o crediamo di farlo) senza conoscere appieno i rischi che vi si nascondono, il rapporto choc di Ispra è
inquietante, in questo senso, il “Rapporto monitoraggio nazionale dei pesticidi nella acque” pubblicato da Ispra, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, stilato sulla base dei dati forniti dalle Regioni e dalle Agenzie per la protezione dell’ambiente. Sono ben 118′le tipologie di sostanze chimiche rinvenute nelle acque italiane, in particolare funghicidi, insetticidi e soprattutto erbicidi, che vengono utilizzati in agricoltura per liberarsi della presenza di parassiti delle piante. Compiici le
piogge, però, queste sostanze
potenzialmente nocive anche per la salute dell’uomo, vengono trasportate dal suolo alle acque sotterranee e superficiali. Un viaggio che termina, nella peggiore delle ipotesi, nell’organismo umano attraverso l’acqua potabile che sgorga dai rubinetti delle nostre case, o comunque negli alimenti di cui ci nutriamo: frutta, verdura e derivati. Un dato allarmante se si pensa che, secondo i dati raccolti da Ispra, solo il comparto agricolo nazionale impiega oltre trecento diverse sostanze, per un quantitativo pari a circa 150mila tonnellate ogni anno.
Secondo il rapporto pubblicato, nelbiennio 2007-2008 sono stati valutati 19.201 campioni, provenienti dalle 18 regioni che hanno trasmesso i dati. Nel 2008, in particolare, le indagini hanno riguardato 3.136 punti di campionamento e 9.531 campioni: sono stati rinvenuti residui di pesticidi nel 47,9% dei
1.082 punti di monitoraggio delle acque superficiali, nel 31,7% dei casi con concentra-
zioni superiori ai limiti delle acque potabili, mentre per quanto riguarda le acque sotterranee, risulta contaminato il 27% dei 2.054 punti, nel 15,5% dei casi con concentrazioni superiori ai limiti.
Presenti erbicidi irregolari
L’analisi effettuata dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, rileva in particolarelapresenzadiuner-bicida selettivo ad azione sistemica per uso agricolo, già in passato giudicato irregolare, e quindi non più ammesso. Particolarmente adatto nella coltura del mais e del sorgo, tale erbicida è stato maggiormente riscontrato soprattutto in Lombardia, Piemonte, Emilia Ro-magna, zone in cui la contaminazione interessa più dell’80% dei siti delle acque superficiali controllati. Preoccupante anche il datocheriguardalasiner-gia di più pesticidi contemporaneamente: nelle acque sono stati trovati fino a 15 composti diversi, “sui cui effetti esistono notevoli lacune conoscitive e la cui importanza è stata ribadita recentemente anche livello dell’Unione Europea”.
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