Il quartiere di Vauban e BedZed. Quando il mondo dell'impresa edile sposa progresso ed ecologia

Sovraffollamento. Traffico. Smog. Consumi, sprechi, cementificazione incontrollata. Il panorama che le nostre città offrono non è molto consolante, soprattutto se se si dà uno sguardo al (grigio) futuro. La strada per cambiare tendenza, per avere luoghi più vivibili e meno inquinati nei quali vivere, passa anche, e soprattutto, da un’edilizia sostenibile. E quest’ultima non è mera utopia: esistono infatti esempi in Europa di quartieri ecosostenibili, modelli ai quali ogni progettista e ogni impresa edile dovrebbe guardare con attenzione.

Vauban, periferia di Friburgo, è forse il caso più famoso: vi risiedono circa 5000 persone, che si muovono quasi senza automobili e vivono in abitazioni che fanno del basso consumo energetico il loro punto di forza. Le case infatti sono costruite con particolare attenzione all’isolamento termico e sfruttano, per esempio con pannelli solari e pompe geotermiche, l’energia proveniente dalla natura.
Anche a sud di Londra si sta proponendo una nuova edilizia; dal 2002 infatti è stato costruito il quartiere di Bed Zed, dove pannelli fotovoltaici, turbine eoliche, sistemi di raccolta dell’acqua piovana, pareti coibentate e altre raffinate innovazioni tecnologiche fanno parte del processo costruttivo di ogni edificio.
Le imprese edili più all’avanguardia, unitamente ad architetti e ingegneri, mostrano di poter offrire valide soluzioni per coniugare bassi consumi e inquinamento e incremento della qualità della vita. Eppure in tanti Paesi, come l’Italia, cittadini e mondo dell’impresa edile hanno ancora una certa diffidenza verso queste innovazioni.

Nel nostro Paese si opta quasi sempre per un’edilizia convenzionale, magari più economica in fase costruttiva, ma certamente molto più inquinante e dispendiosa della bioedilizia per quanto riguarda i consumi energetici.
Solamente in Trentino Alto-Adige l’architettura ecosostenibile ha un impatto rilevante; nel resto della penisola, che presenta un clima assolutamente favorevole e adatto a sistemi energetici passivi, la sensibilità per queste tematiche deve fare ancora presa. Speriamo ciò avvenga al più presto: il momento di gettare le fondamenta per costruire un futuro migliore è arrivato.

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