Toner compatibili: economicità, ecologia, risparmio di tempo

Viste le enormi
spese che dobbiamo sostenere nella vita di oggi, siamo sempre alla ricerca di
nuovi metodi per poter risparmiare, partendo dalle cose più semplici che ormai
sono entrate a far parte della nostra quotidianità.

Ad esempio?! Il
mondo della stampa. Quando si parla
di “materiali di consumo” si intendono quelle che comunemente vengono
chiamati “cartucce” o “toner”: si tratta pertanto delle
parti che durante il funzionamento della stampante, si consumano e, sul lungo
periodo, si esauriscono. Più genericamente, e sicuramente con un gergo non
molto tecnico, vengono identificati con il termine “inchiostro”. Forse un po’
riduttivo dato che il discorso su questi materiali non è proprio semplice come
potrebbe sembrare. Ad esempio, per quanto riguarda la produzione di toner, per
lo sviluppo di una nuova formula sono necessari dai 3 ai 5 anni di ricerca,
oltre a investimenti pari a miliardi di euro. La composizione di un normale
inchiostro non è solo acqua e colorante: sono presenti numerosi agenti e
additivi, le cui proporzioni risultano fondamentali. Una moderna cartuccia ad
inchiostro, inoltre, grazie alla propria testina è capace di rilasciare 30
milioni di gocce di inchiostro al secondo, per questo è necessario che
l’inchiostro sia quanto più possibile ottimizzato per tale funzionamento. Insomma,
non semplici contenitori di inchiostro ma veri e propri prodotti tecnologici
che – per quanto il pensiero comune possa “sminuirli” – rappresentano
indubbiamente il risultato di importanti ricerche e tecniche produttive.

 

Per quanto riguarda
la questione economica quasi tutti, ormai, sono a conoscenza della possibilità
di utilizzare cartucce compatibili,
ma non tutti ne conoscono i reali dettagli, i pro, i contro e soprattutto i
consigli per essere sicuri di non spendere soldi inutilmente. Ma, una volta che
si apprende l’alta sofisticatezza che sta dietro a dei prodotti che sembrano
così “commerciali” la domanda nasce spontanea: servizi
di ricarica o fai da te?
Sarebbe il caso di abbracciare la teoria che “il
risparmio non sempre è guadagno”, quindi affidarsi a persone competenti
rappresenta, in questo caso, la soluzione più conveniente sotto tutti i punti di
vista.
Grazie ad appositi
macchinari o anche solo esperienza è possibile in pochi minuti avere la
cartuccia correttamente caricata e pronta all’uso. Nel caso del fai-da-te non
ci sono garanzie sulla riuscita dell’operazione e in caso di non funzionamento
non è possibile riavere indietro i soldi.

 

Quando
ricaricare un toner?

Quando si è sicuri
che non sia terminata da molto tempo – in genere qualche settimana massimo. Il
consiglio migliore sarebbe quello di effettuare la ricarica subito, non appena
la stampante comincia a segnalare che è in esaurimento.

 

Quali
sono i vantaggi nell’utilizzo di toner e cartucce compatibili?

Un notevole
risparmio economico;

– Enorme risparmio
ecologico;

– Un non
trascurabile risparmio di tempo.  Un
punto che rappresenta uno dei plus principali per Toner Company. Sul sito, www.tonercompany.it, c’è un’intera
sessione dedicata alla spedizione: in tutta Italia, in 24 ore, con un corriere
nazionale.

 

Sembrano cose così
familiari, eppure c’è un mondo dietro da scoprire e da… poter riciclare!

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