Camini e caminetti

Negli ultimi anni si è assistito ad una rivalutazione del caminetto come sistema di riscaldamento domestico. L’evoluzione della tecnica ha permesso di escogitare delle soluzioni sempre più innovative per coniugare bellezza decorativa e rendimento efficiente. Spesso, infatti, la resa dei camini è considerata bassa e insoddisfacente rispetto al costo della legna, il quale aumenta sempre di più a causa dei tempi e dei luoghi di reperimento.

Per questo motivo negli ultimi tempi, oltre al caminetto tradizionale, si può installare in casa un camino annesso ad un sistema di ventilazione che potenzia il rendimento in termini di calore e consente lo sfruttamento massimo dell’energia prodotta. L’obiettivo è quello di predisporre un apparato che consenta di ottenere un riscaldamento soddisfacente degli ambienti domestici ottimizzando il consumo della legna e la fruizione del calore generato.

Il caminetto classico, noto a tutti, è quello aperto. La sua struttura costituisce più un accessorio d’arredamento che un elemento utile e funzionale. L’apertura del focolare causa, infatti, un’eccessiva dispersione del calore prodotto dalla combustione e pur se costruito rispettando i migliori criteri della tecnica, esso permette di sfruttare solo il 20% del calore che produce. Pertanto sarà molto difficile che si possa ottenere un riscaldamento adeguato dell’abitazione.

Di diverso rendimento è il caminetto aperto, ma ventilato. Questo tipo di camino viene costruito rispettando la conformazione e l’estetica del focolare classico, ma all’interno presenta delle apposite intercapedini attraverso cui l’aria, riscaldata dalla fiamma, viene diffusa nella casa attraverso un impianto di condotte d’areazione. In questo caso si riduce del 20% circa il livello di dispersione e si consente un maggior sfruttamento delle calorie prodotte.

Di notevole rendimento è, invece, il caminetto chiuso, meglio ancora se ventilato. Questo tipo di focolare presenta la parte frontale dell’apertura chiusa da un vetro ceramico che resiste tranquillamente alle alte temperatura (fino agli 800°C). In questo caso si fruisce dell’80% circa del calore prodotto, spesso anche grazie ad una doppia combustione. Infatti, oltre alla combustione principale ne avviene una seconda che interessa i fumi residui prodotti dalla prima. 

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