Dichiarazione iva obbligatoria per ottenere il credito

 

Obbligo della dichiarazione Iva – Per compensare il credito Iva 2011 maturato già dal 16 ottobre è obbligatoria la presentazione della dichiarazione Iva 2012 entro il 30 settembre. In caso di mancata presentazione della dichiarazione nei termini stabiliti, il contribuente potrà compensare il credito Iva a partire dal 16 novembre.

Rimane inoltre il limite massimo compensabile in F24: 15 mila euro.  Oltre tale soglia è obbligatorio apporre il visto di conformità sulla dichiarazione Iva da presentare. Con il visto di conformità sarà possibile compensare crediti iva sino a 516,456,90 euro, limite rimasto in vigore nonostante diverse lamentele giunte all’esecutivo.

Limite di 15 mila euro – Tali disposizioni sono il frutto delle novità normative che si sono avute negli ultimi tempi. Il decreto legge 16/2012 ha infatti ridotto da 10 mila a 5 mila euro il limite massimo di credito iva compensabile con modello F24, prima della presentazione della dichiarazione Iva. Per importi compresi tra 5 e 15 mila la compensazione è invece solo possibile dal 16 del mese successivo alla presentazione della dichiarazione annuale Iva.

Per compensazioni oltre i 15 mila euro occorre invece l’apposizione del visto di Conformità da parte di un intermediario abilitato. Chi ha già presentato la dichiarazione Iva, e si accorto di aver sforato il limite dei 15 mila euro, può ripresentare una nuova dichiarazione con visto di conformità per aver diritto ad ulteriori compensazioni.

Limite massimo di 516.456,90 – In ogni caso, come detto, in merito alla compensazione Iva con mod. F24 rimane il limite di 516.456,90 euro per ciascun anno solare. L’eccedenza deve essere chiesta a rimborso con procedura ordinaria o portata in compensazione nell’anno solare successivo. La decisione ha suscitato polemiche da parte di numerosi imprenditori e associazioni di categoria, tanto che si era pensato di elevare il limite alla quota di 700 mila euro. Per ora il limite non è stato rivisto, anche perché un eventuale decreto dovrà comunque tenere conto delle esigenze di bilancio. Rimane invece in vigore la norma in materia che prevede una deroga per gli enti locali, visto che questi ultimi, per i crediti da compensare con mod. F24, non vedono applicato il limite di 516,456,90.

Visto di conformità – Gli intermediari abilitati ad apporre il visto di conformità non coincidono con i professionisti abilitati ad Entratel. Ad esempio non possono apporre la certificazione avvocati e revisori legali dei conti e notai.

Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.