Emorroidi e sintomi: cosa mangiare per ridurre il fastidio?

La comparsa di preoccupanti macchie di sangue sulla carta igienica, e la sensazione di dolore e bruciore associata alla defecazione e al periodo immediatamente successivo, sono i sintomi più tipici delle emorroidi.

Pane integraleQuesti problemi proctologici non rappresentano un reale pericolo per la salute ed è possibile che scompaiano tanto improvvisamente quanto sono comparsi. Molto a questo proposito si può fare per aiutare il corpo a guarire e a incamminarsi lungo la strada della prevenzione attraverso l’adozione di una dieta sana e corretta.

Quando si soffre di sintomi delle emorroidi, cosa mangiare per diminuire l’impatto di dolori, gonfiore e altri disturbi durante la propria quotidianità? L’arma vincente è una: le fibre, ovvero carboidrati complessi che il nostro organismo non è in grado di digerire e che perciò passano inalterati attraverso tutto l’apparato digerente.

Una dieta ricca di fibre favorisce i movimenti (peristalsi) intestinali, fa in modo che le feci siano ben formate (ma al tempo stesso di consistenza morbida) e ne permette una rapida e semplice evacuazione. Ma quante fibre assumere, esattamente?

Ce lo dice la Società Italiana di Nutrizione Umana, che nei suoi LARN (ovvero i Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia) specifica che ogni adulto dovrebbe assumere tra i 12.6 e i 16.7 grammi di fibre ogni mille calorie, che corrispondono a circa 25-30 grammi al giorno. Ecco il segreto del benessere intestinale e del debellamento dei problemi di emorroidi!

 

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