La perdita di feci post-parto va affrontata affidandosi a un medico

Momento magico per antonomasia nella vita di una donna, la maternità può riservare sia gioie che dolori. Per quanto riguarda quest’ultima “faccia della medaglia” purtroppo è possibile che le donne che hanno partorito di parto naturale siano soggette a lesioni localizzate nella zona del pavimento pelvico i cui strascichi possono trascinarsi piuttosto a lungo ed arrivare a diversi livelli di gravità.

Mentre alcuni piccoli fastidi tendono a guarire spontaneamente nel giro di qualche settimana, vi è un problema – la perdita accidentale di feci – che invece può perdurare a lungo. Come se non bastasse, in presenza di lesioni accentuate la guarigione può non essere possibile senza un aiuto da parte della chirurgia.

Banner THD GatekeeperUno studio americano, a questo proposito, ha riportato che il 38% delle donne dichiara, entro i 3-6 mesi che seguono il parto, di soffrire di almeno uno dei sintomi tipici dell’incontinenza fecale.

Per ovviare a questi “effetti collaterali” del parto e ovviare ai problemi delle neomamme è possibile fare affidamento a una particolare tipologia di intervento chirurgico mini-invasivo che prende il nome di THD Gatekeeper.

Il metodo THD Gatekeeper va a risolvere la perdita di feci post-parto grazie a un miglioramento della continenza dello sfintere. Il chirurgo effettua l’impianto di minuscole protesi fatte di uno speciale materiale che, dilatandosi, consente di riportare alla normalità la capacità contenitiva e quindi di regalare netti miglioramenti in termini di fiducia in sé stesse e qualità della vita.

 

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