Lavorazioni meccaniche di precisione, un caposaldo delle economie emiliane

Pochi giorni fa è arrivata una notizia che da molto, forse troppo tempo aspettavamo con ansia: finalmente il Prodotto Interno Lordo del nostro paese ha segnato un segno positivo, dopo anni di dura recessione. Nello specifico, il valore del primo trimestre è stato pari al +0.3%.

Componenti meccaniciPotrà anche sembrare poca cosa, ma gli aspetti positivi da sottolineare di questo dato sono ben due; il primo è che si tratta della prima rilevazione col segno “+” dopo una lunghissima e ininterrotta successione di segni “-“ consecutivi (ben 13, per la precisione).

Il secondo aspetto degno di nota è che questo tanto atteso +0.3% è comunque superiore alle previsioni degli analisti. Siamo giunti dunque alla fine del lungo tunnel della crisi? Bisognerà attendere i dati dei prossimi mesi per rispondere a questa domanda ma, perlomeno, un piccolo segnale di speranza oggi c’è.

Ci sono in effetti aree produttive italiane che, nonostante la complessa situazione economica e finanziaria degli ultimi anni, hanno comunque saputo mantenere solido il loro comparto manifatturiero che – come forse molti sanno – ricava una parte non indifferente dei suoi bilanci dalle esportazioni.

Fra le regioni che in tal senso si sono dimostrate più virtuose troviamo sicuramente l’Emilia Romagna, in cui sono molto sviluppate la meccanica e, in particolare, le lavorazioni della meccanica di precisione che vengono effettuate con macchinari e attrezzature di altissimo livello.

 

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