Per l’incontinenza fecale, ecco i principali fattori di rischio

Ci sono malattie che, pur non essendo “gravi” al punto da compromettere la sopravvivenza, causano disturbi a livello fisico e determinano forti ripercussioni sull’autostima e sulla capacità di vivere serenamente la propria esistenza quotidiana.

È questo il caso dell’incontinenza anale, un problema di salute che contrariamente a quanto si potrebbe pensare è tutt’altro che una prerogativa degli anziani. Indipendentemente dall’età, e per le cause più diverse, anche i giovani e gli adulti possono esserne colpiti.

Donna che alza le braccia al cieloUna delle cause più diffuse è, nella popolazione femminile, il parto naturale che in alcuni casi può determinare lesioni nella zona del pavimento pelvico tali da diminuire la capacità di continenza dello sfintere.

Da non trascurare è anche la componente neurologica: a seguito di traumi fisici che hanno lesionato dei nervi oppure per via di malattie neurologiche è possibile che lo sfintere non riceva più correttamente i segnali dal cervello.

Altre diffuse cause dell’incontinenza fecale sono la diminuzione del tono muscolare e, in generale, l’invecchiamento oltre che l’avanzamento di malattie quali il diabete, l’Alzheimer, il morbo di Parkinson e altre patologie di carattere neurodegenerativo.

Quali che siano le cause alla base del problema, rimane fondamentale il consulto medico. Non solo un proctologo specialista potrà diagnosticare con precisione le cause, ma sarà anche il punto di riferimento per le terapie più indicate, come ad esempio la chirurgia: ogni paziente infatti rappresenta un caso a sé stante che, come tale, va valutato.

 

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