Moda e cibo: il made in italy nel mondo

Chi è italiano sa, fin da quando è piccolo, che sarà riconosciuto da tutti nel mondo per come si veste e per come mangia. E’ il cosiddetto made in italy che, secondo le indagini di mercato più recenti, frutta intorno ai 30 miliardi di euro all’anno e se fosse un brand sarebbe al terzo posto al mondo per notorietà dopo Coca Cola e Visa.

Si parla di design, di automobili ma, soprattutto, di moda e cibo. In ognuno di questi ambiti il prodotto italiano è desiderato dai consumatori per le caratteristiche di qualità, creatività e affidabilità che gli sono universalmente riconosciute. Le possibilità di espansione nel mondo del made in italy sono di sicuro aumentate moltissimo oggi che non c’è più bisogno di staccare un biglietto aereo per comprare qualcosa marchiato “belpaese”.

Basta avere una connessione internet e l’Italia può girare il mondo. Infatti il commercio elettronico è in netta espansione e questo trend, che sembra non fermarsi, è positivo per chi vuole sfruttare l’appetibilità del tricolore nel mare magnum della rete. Così, ad esempio, sono in rapida crescita i siti che hanno ad oggetto la vendita di indumenti confezionati in Italia.

Non è un caso, tra l’altro, che quando si organizzano eventi in giro per il mondo all’insegna delle bellezze dello stivale accanto al cibo c’è sempre particolare attenzione per lo stile. Basti pensare all’Italian Cuisine & Wines Word Summit che si è tenuto anche quest’anno ad Hong Kong e che riunisce i cuochi italiani che lavorano all’estero. Non solo spigole in crosta di nocciole nella metropoli cinese ma anche manichini con indosso i brand di moda italiani più conosciuti: pinko, armani, prada, gucci, solo per citarne alcuni.

Tendenze positive registrano anche i siti che riguardano la vendita di cibo italiano online . D’altra parte un evento come EXPO Milano 2015, interamente dedicato al tema dell’alimentazione, ha portato l’attenzione di tutti a riversarsi sulle problematiche legate ad una nutrizione sana che sia il prodotto di una filiera industriale controllata ed attenta alle esigenze del territorio in cui il processo produttivo si realizza.

Ecco allora che il marchio made in italy può giocare un ruolo importante, proprio traendo forza dai numerosi controlli che il nostro Paese vanta sugli alimenti che mette in circolazione. Quante certificazioni ci sono, frutto di determinati accorgimenti dettati ai produttori? Puntando proprio sulla qualità e sulla sicurezza, quindi, è possibile trovare ampio spazio per i prodotti italiani: dall’olio extravergine d’oliva alla birra artigianale italiana, dall’aceto balsamico di Modena al chinotto siciliano, dal riso della val padana alla pasta casareccia napoletana. Uno spazio tutto da scoprire, quello della rete, che ha tutte le potenzialità per essere il nuovo volano del made in italy nel mondo.

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