Da rifiuti a energia, la funzione dei termovalorizzatori!

Una delle tematiche più discusse in questi ultimi anni in Italia, ma anche nel resto dell’Europa, sono i rifiuti e la difficoltà che il paese sta affrontando per cercare di smaltirli correttamente; in questi anni, le discariche sono sempre più esauste e gli inceneritori inquinano troppo, e purtroppo ancora pochi sanno che c’è un modo per sfruttare i rifiuti, a partire dalla raccolta differenziata e quindi dal riuso delle materie prime fino ai termovalorizzatori che riescono a trarne energia elettrica.

Tonnellate di rifiuti trasformati in enegia elettrica

Da recenti analisi e statistiche, solo in tutta Europa ogni anno vengono prodotti circa 1,3 miliardi di tonnellate di rifiuti e purtroppo solo il 27% di questi vengono correttamente smaltiti e riutilizzati attraverso la raccolta differenziata; il 19% dei rifiuti invece viene inviato ad inceneritori, anche se inquinanti, e ai termovalorizzatori per sfruttare la combustione e trarne una fonte energetica. Il restante 54% invece purtroppo è destinato a finire in discarica portando con sè tutte le conseguenze ambientali legate allo smaltimento in discarica.

Ancora non si riesce ad arrivare a comprendere che i rifiuti rappresentano un alternativa molto interessante dal punto di vista della stretta dipendenza dai comustibili fossili che la terra anno dopo anno comincia a rimanerne a secco. I termovalorizzatori in tal caso rappresentano un ottima idea per cercare di produrre energia elettrica attraverso i rifiuti, cercando di andare a riparare due temi molto importanti, come i rifiuti, appunto, e il consumo di energia elettrica.

Un termovalorizzatore altro non è che una struttura a cui le aziende dedite allo smaltimento  rifiuti Roma o delle grandi città italiane, portano tutti quei rifiuti che non possono essere smaltiti diversamente e che quindi non possono essere in alcun modo riciclati. I rifiuti vengono messi in alcuni forni dove avverrà la combustione, grazie al calore ottenuto viene riscaldata dell’acqua che è contenuta in una grandissima caldaia; a questo punto l’acqua di riscalda e comincia il processo di vaporizzazione, il quale, accompagnato da un alta pressione riescono a produrre energia elettrica.
Un impianto di termovalorizzazione riesce in un anno a smaltire circa 240.000 tonnellate di rifiuti e trasformarli in circa 15 MW, non male non trovi? I contro di questi impianti sono la costante manutenzione al fine di non far disperdere troppi gas nell’atmosfera e quindi i costi relativamente alti.

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