Cosa sono le ragadi anali e in che modo prevenirle

Per definizione, le ragadi a livello anale sono quelle piccole lacerazioni che si possono formare nel delicato tessuto che si trova in corrispondenza dello sfintere. Solitamente i sintomi che denotano con maggior intensità la loro presenza sono rappresentati dal sanguinamento ma, soprattutto, dall’intenso dolore.

C’è poco da fare una volta che si forma una ragade: bisogna solo aspettare che la natura faccia il suo corso e che i processi di guarigione ne consentano la rimarginazione. Quello che invece è importante è capire in che modo Fibre alimentarievitare di avere nuovamente a che fare con questi dolorosi e fastidiosi tagli. Ecco alcuni consigli in merito.

Fibre
L’equazione è lineare: consumare fibre in abbondanza significa combattere la costipazione, e l’assenza di stitichezza evita che a livello anale si manifestino quelle tensioni che sono alla base della formazione delle ragadi. Semplice, no? E allora, via libera a verdure sia cotte che crude, cibi integrali ed eventualmente integratori che consentano di raggiungere i 25-30 grammi al giorno di fabbisogni.

Idratazione
Al pari delle fibre, anche un adeguato consumo di acqua previene i fenomeni di stipsi. Un paio di litri al giorno sono ideali per una persona adulta.

Esercizio fisico
La soddisfacente motilità intestinale è anche frutto di un’attività fisica regolare: il top sarebbe di praticare almeno 30 minuti al giorno di attività aerobica, o comunque fare sport per almeno 2.5 ore complessive alla settimana.

 

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