Malasanità da parto

Fra tutti i settori della medicina in cui si sono verificati più casi di malasanità, quello della ginecologia-ostetricia rappresenta il 10%. Una percentuale molto alta, se si pensa che è legata a una delle funzioni più normali e consuete dellʼuomo e di tutte le specie dei mammiferi: partorire.

Un evento lieto come questo non può essere collegato a episodi drammatici e tragici, eppure sono frequenti i casi di malasanità da parto. Se da un lato si creano corsi preparto per neomamme e si usano le moderne tecnologie per monitorare il bambino nelle fasi del suo sviluppo nellʼutero, dallʼaltro cʼè il rischio di andare incontro a complicazioni sia prima sia dopo il parto.

Quando si verificano i casi di malasanità da parto

Dal momento del suo concepimento, il futuro bambino va controllato, monitorandone la crescita e consigliando una dieta adatta alla madre. La malasanità da parto non è purtroppo limitata soltanto alla mera fase del parto, ma abbraccia lʼintero svolgimento della nascita del bambino.

I casi più comuni di malasanità sono:

  • Cattiva interpretazione degli esami da parte del ginecologo, che non ha scoperto eventuali malformazioni del feto o dellʼutero
  • Errata prescrizione di farmaci o mancata prescrizione di esami diagnostici da effettuare, che possono aggravare situazioni già problematiche
  • Errori medici durante il parto, come manovre sbagliate nel cesareo, azioni che portano allʼasfissia del neonato o a danni dovuti allʼuso del forcipe o della ventosa
  • Aborti spontanei causati da amniocentesi e villocentesi

Come avviene il risarcimento danni dovuto alla malasanità da parto

Prima di tutto è necessario chiedere la consulenza di un avvocato specializzato in malasanità, perché ha al suo interno una squadra di medici legali e specialisti che possono affrontare il caso e avviare unʼazione legale contro la struttura ospedaliera.

Che cosa accadrà dopo la consulenza?

Lo studio legale avrà materiale sufficiente per richiedere un risarcimento dei danni subiti dalla donna e dal bambino e procederà seguendo una serie di passi:

  • Valutazione del danno e consultazione delle cartelle cliniche assieme ai medici specialisti che collaborano con lo studio
  • Riconoscimento della responsabilità da parte dei medici ospedalieri e/o del personale paramedico
  • Analisi della giurisprudenza per rilevare il risarcimento
  • Azione legale

I pazienti interessati hanno a disposizione 10 anni per poter presentare una denuncia.

Il risarcimento dei danni dovuti a malasanità da parto è elevato, poiché la legge non lo limita alla mamma e al bambino, ma coinvolge anche il padre, gli eventuali fratelli e i nonni.

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