Erice: la città ciclopica

Erice è un comune che si erge sopra Trapani sul Monte San Giuliano, monte che ormai non viene più neanche nominato e ha lasciato spazio solo al nome della cittadina. Una città in pietra, abitata prevalentemente d’estate anche se i commercianti sono lì tutto l’anno. La bellezza di Erice risiede nelle sue strade, nei suoi angoli, nelle sue porte e nelle sue mura. I quartieri e le vie della città sono divide da tre porte che componevano appunto le mura dette “ciclopiche”: Porta Spada, Porta Carmine, Porta Trapani. Erice è un posto che va assolutamente visitato e che rimanda alla storia del figlio di Afrodite da cui prese il nome. Ogni anno la Sicilia viene scelta da milioni di turisti che desiderano trascorrere dei giorni di relax sull’isola: uno dei migliori modi per farlo è quello di prenotare online uno dei traghetti Sicilia direttamente sul sito Mediterraneo Traghetti, il sito dedicato alla prenotazione online di traghetti low cost per la Sicilia.

Citata da Omero e da Virgilio, Erice e davvero un piccolo gioiellino, come il suo tipico artigianato artistico e gastronomico. Si possono trovare tantissimi negozi e bancarelle che vendono souvenir di prodotti tipici ericini ma soprattutto, chi la visita deve assolutamente provare le sue Genovesi! Tutti, ma proprio tutti conoscono e amano questo tipico dolce del Monte. Si tratta di un dolce di morbida pasta frolla ripiena di crema che ricorda la chantilly, con lo zucchero a velo sparso sopra. Si mangia possibilmente calda. I pasticceri, sono sempre li ad accogliere siciliani e turisti proprio per le genovesi! Vi sono però altri tipici dolci ericini: i mustaccioli, biscotti duri con cannella e i bocconcini che sono una sorta di palline di pasta reale con marmellata all’interno. I turisti però, oltre ai dolci, vengono deliziati dal cibo mediterraneo e dall’ottimo vino siciliano.

Erice inoltre, si distingue per la sua pluralità di chiese, castelli e  monumenti storici ed è sede del famosissimo Centro di cultura scientifica Ettore Majorana voluto dallo scienziato Antonio Zichichi originario proprio di Erice. Se vogliamo visitare questo piccolo gioiello, basta arrivare a Trapani e raggiungerla tramite bus. Ma la cosa che rende ancora più suggestiva l’ascesa del monte Erice è la riapertura della cabinovia che riprende il vecchio percorso. Grazie ad essa, lo splendido panorama marittimo ci delizierà con le luci che illuminano le serate di una buona parte della provincia di Trapani. I turisti verranno accolti con simpatia e cordialità e, anche se piccolina, non dimenticheranno facilmente questa deliziosa città. Erice è visitabile in massimo due giorni, se vogliamo conoscere davvero tutto quello che la riguarda. Se vi trovate nella parte nord ovest della Sicilia, è proprio il caso di farci un salto! Sul sito Mediterraneo Traghetti è possibile confrontare le offerte delle migliori navi veloci e traghetti per raggiungere i porti della Sicilia comodamente da quelli italiani.

 

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