Trasporto a temperatura: qualche buona norma

Il trasporto a temperatura può essere compromesso da errori e distrazioni durante ogni fase. Ecco perché è bene avere una check-list per la sicurezza del carico.

 

Trasportare materiale termosensibile e che necessita di refrigerazione costante è un servizio molto delicato e e che richiede molta attenzione in ogni sua fase: un solo errore durante il carico, lo spostamento o lo scarico e l’intera partita trasportata potrebbe essere compromessa, con gravi ripercussioni sull’affidabilità e l’immagine di chi effettua il trasporto.

Per assicurarsi che tutto venga svolto in maniera corretta, è bene stilare una lista dei passaggi fondamentali per ogni fase, in modo che, rispettandola, prevenzione e sicurezza siano garantite. Ecco le routine più importanti da seguire durante le tre fasi della logistica.

 

Carico

Prima della fase di carico è importante testare l’impianto frigorifero del mezzo, in modo da prevenire eventuali interruzioni durante il trasporto. Anche lo stato dell’imballaggio della merce va controllato, in modo da contestare, se necessario, eventuali anomalie. Al momento del carico, il mezzo dev’essere perfettamente pulito e le porte della cella frigo devono essere aperte solo all’inizio dell’operazione, durante la quale è importante mantenere spento il sistema di raffreddamento. Importantissimo per la giusta organizzazione delle merci è il monitoraggio della loro sistemazione, che dovrà rispettare quanto dettato dai documenti di trasporto. Altra prassi fondamentale è il controllo delle temperature prima, durante e dopo il carico, così da accertarsi che non vi siano incongruenze.

 

Fase di trasporto

Durante il trasporto è importante effettuare lo sbrinamento 30 minuti dopo la partenza e ogni 4/6 nel caso che la cella venga aperta spesso. Dopo ogni sbrinamento è consigliabile controllare la corretta refrigerazione e controllare lo stato del termostato. A seconda del tipo di trasporto, è necessario fermarsi ogni 2 (per il trasporto refrigerato) o 4 ore (per quello congelato) per la lettura del termometro e verificare la correttezza dei parametri.
Se durante questa fase dovesse verificarsi un guasto, si deve immediatamente informare la propria azienda e contattata un’officina specializzata, tenendo aperta l’ipotesi di spostare le merci su un altro mezzo o, provvisoriamente, nel magazzino più vicino.

 

Scarico

Durante lo scarico, lo sbalzo termico avvertito dalla merce dev’essere minimo, per questo è necessario assicurarsi che la temperatura all’interno del mezzo e quella del luogo di deposito siano coerenti e fare in modo che il passaggio da un all’altro avvenga in maniera rapida e sicura. Terminata la fase di scarico, si consiglia di effettuare un controllo al motore dell’impianto frigorifero e quello elettrico del mezzo, assicurandosi anche che le condizioni del cassone siano ottimale. Così facendo si eviteranno inconvenienti al momento del prossimo carico.

 

Per rendere il trasporto ancora più efficiente e sicuro, si potrebbe pensare di ricorrere a servizi di consulenza e formazione specifici per la gestione e l’ottimizzazione di questo tipo di trasporto: tali servizi sono spesso offerti dalle aziende che si occupano della produzione di attrezzature e materiale per il trasporto a temperatura.

 

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