Sessione estiva: 3 consigli pratici per affrontare gli esami

A partire da giugno è scattato l’inizio della sessione estiva, momento di rush finale per l’anno accademico 2015-2016. Molti studenti hanno organizzato un vero e proprio calendario per destreggiarsi tra gli esami e creare una tabella di marcia per organizzare la mole di studio.
La scelta degli esami da affrontare varia sempre in base al numero e alla quantità di studio ad essa associata. Si può preferire un numero elevato di esami più facili da sostenere che un numero ridotto di esami invece più difficili.

La questione essenziale è anche quanto un argomento sia padroneggiato da uno studente.

I consigli
Il primo consiglio da tenere sempre in mente se si vuole fare la differenza è essere sempre aggiornati e informati sulla realtà che ci circonda e contestualizzarla alla materia di studio. Leggi, ricerche e innovazioni nei vari campi, possono aiutarci a comprendere anche l’applicazione pratica della materia che si studia e sono utili per memorizzare concetti anche ostici.

L’aggiornamento costante è ciò che si richiede ad un professionista, e mostrare in sede d’esame una conoscenza più approfondita ed esperienziale può creare una base positiva per l’esame stesso,  che può trasformarsi in un colloquio piuttosto che in un’interrogazione.

Un esempio possono essere le costanti evoluzioni che investono il settore informatico, per cui andare oltre la normale conoscenza della materia e soffermarsi sul cambiamento che ha investito il lavoro e la società, come ad esempio il cloud computing e l’evoluzione che internet ha comportato per la modalità di salvataggio di dati, può dimostrare al proprio interlocutore di possedere una visione d’insieme sia teorica che applicativa.

Il secondo consiglio è ricercare informazioni sulla modalità d’esame tramite studenti che hanno già sostenuto la materia e gruppi su Facebook o forum universitari tematici per facoltà. Se ne avete la possibilità, assistete direttamente agli esami, magari in un appello precedente, in quanto avrete modo di sentire le domande ( che molto spesso si ripetono) e vedere gli approcci dei professori.

Infine, l’ultimo consiglio è dimostrare sicurezza. Non importa che vi siate presentati senza aver studiato tutto nel dettaglio, molto spesso la fortuna è dalla nostra parte e potremmo ricevere domande a cui sappiamo rispondere benissimo. Mostrate sempre di essere padroni di voi stessi e di credere in ciò che dite. Assecondate il professore mentre vi pone i quesiti e prendete spunto per creare un discorso macro in caso di necessità.
Sorridete e non dimostratevi nervosi, gli esami fortunatamente possono ripetersi.

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