Trading online, come evitare brutte sorprese

forex-trading-fare-soldiIl trading online è decollato parallelamente allo sviluppo di internet e degli strumenti messi a disposizione dagli intermediari finanziari. Purtroppo, però, questo ha portato con sé anche delle conseguenze dannose per chi si avvicina a questo mondo in modo troppo disinvolto. E’ infatti sul web che si perpetra l’ultima e più proficua forma di piaga finanziaria: l’abusivismo finanziario. Nella sua forma peggiore si traduce in una vera e propria truffa. Di cosa parliamo? Di quei broker senza scrupoli che allettano i trader a investire su commodities, materie prime, oro e altri strumenti, attraverso la promessa di un guadagno lauto e sicuro. O peggio ancora di quei broker che non hanno alcuna regolamentazione perché operano fuori dalla legalità e mirano solo a sottrarre i soldi agli sprovveduti.

La Consob e il trading online

I dati evidenziati dalla Consob sono eclatanti: nel 2015 è stato constatato che almeno due terzi delle condotte di abusivismo sono state realizzate attraverso Internet. Nello stesso anno sono state condotte 147 verifiche ispettive sui siti di trading online. Inoltre accertamenti e approfondimenti sono stati eseguiti su 293 siti web. Ecco perché chi si avvicina a questo mondo dovrebbe usare tutte le cautele del caso. La notizia positiva è che non è così difficile evitare le truffe. Bastano buon senso e seguire qualche consiglio.

Come evitare i broker fraudolenti

Come scoprire i broker fraudolenti? E’ difficile, ma non è complicato però individuare quelli onesti e quindi evitare brutte sorprese. Una volta trovati questi ultimi, sarà più facile evitare gli altri.

Certificazioni

Il primo passo è verificare la presenza delle certificazioni (CySEC, FCA, BaFIN, Consob, MiFID). Solitamente ogni broker onesto espone nella sua home page gli attestati che certificano la sua onestà e affidabilità. Chi non li espone, è evidente che ha qualcosa da nascondere ed è meglio stargli alla larga.

Contatto

In secondo luogo, il broker ideale dovrebbe essere facilmente raggiungibile. Bisogna vedere dove ha la propria sede e quali canali di comunicazione mette a disposizione dall’utente per contattare gli operatori ed il centro assistenza. E naturalmente, se il contratto e l’assistenza stessa sono in lingua italiana o meno. Dialogare in un’altra lingua è il modo peggiore per capirsi.

Condizioni

Come terzo elemento, bisogna guardare alle condizioni praticate. Paradossalmente, se sono fin troppo generose dovrebbero insospettirci. Bonus e rendimenti più alti del solito fanno sentire puzza di bruciato. E spesso in questi casi dove c’è il fumo c’è pure l’arrosto. Non che si tratti di sicuro di un broker sospetto, ma quanto meno dovrebbe spingerci a fare qualche indagine in più.rocedure

Un altro passaggio importante riguarda le procedure di prelievo e versamento. Verificate tutte le modalità e quali spiegazioni sono fornite, se sono chiare oppure no e se ci sono commissioni, che spesso sono una fregatura. Di solito un buon broker offre molteplici modalità di versamento, per non dire tutte le modalità possibili (tranne la consegna a mano…).

Conclusioni

In conclusione, possiamo dire che l’attività di trading online è sicuramente sicura. Magari potrà rivelarsi anche profittevole, ma non bisogna mai essere superficiali quando si entra in contatto con i broker. Nell’ultimo anno la Consob ha pubblicato 44 comunicazioni a tutela dei risparmiatori riferite a soggetti che, operando attraverso Internet hanno violato la normativa sull’intermediazione. Basa avere un po’ di buon senso e non farsi abbagliare da promesse fuori della realtà per evitare di incappare in brutte sorprese.

Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.