Le proprietà dei vini biodinamici

Stanno avendo sempre più successo, ma forse in pochi ne conoscono le caratteristiche. Forse non in tantissimi li hanno già assaggiati, ma nella lista dei 100 migliori vini al mondo ce ne sono molti. Stiamo parlando dei vini biodinamici, che in questi ultimi anni stanno vivendo un vero e proprio boom. Ma in che cosa si distinguono i vini biodinamici dai vini “normali”? E quali sono le proprietà specifiche caratteristiche di questi vini che li differenziano dagli altri? Tali caratteristiche riguardano sia il modo con cui vengono coltivate le viti e l’uva, sia il processo di vinificazione, sia le modalità di confezionamento. Per quanto riguarda la viticoltura, le uve da cui sono prodotti i vini biodinamici sono coltivate con un uso limitato dei trattori, un utilizzo della tecnica del sovescio, ossia la semina di determinate colture tra i filari per aumentare la fertilità del terreno, e il non utilizzo di fitofarmaci chimici per combattere le malattie delle piante, anche perché la biodinamica cerca di stimolare in maniera positiva e proattiva la salute e la naturale resistenza delle piante utilizzando dosi omeopatiche di preparati naturali ottenuti da processi fermentativi, decotti e minerali, come la polvere di quarzo. Si lavora il terreno con metodi tradizionali per rivitalizzare e rigenerare il suolo; così le viti si radicano profondamente nel terreno, andando così a sopportare meglio tanto i periodi di pioggia quanto di gran caldo. La vendemmia viene fatta esclusivamente a mano. Per quanto riguarda invece il processo di vinificazione, anch’esso avviene secondo principi biodinamici, il che vuol dire che le fermentazioni dei vini sono ottenute senza aggiunta di lieviti esterni, in quanto si utilizzano solo lieviti presenti sulle uve provenienti dalle vigne, ed è contenuta la quantità di solforosa. La vinificazione tiene inoltre conto delle fasi della Luna e del sole; il calendario lunare viene seguito anche in cantina per i travasi e l’imbottigliamento Per il confezionamento vengono privilegiati imballaggi riciclabili, e quindi il vetro per l’imbottigliamento, e i tappi di sughero naturale marchiati solo a fuoco, senza trattamenti ionizzanti o al cloro. A oggi esiste una società internazionale, la Demeter, che certifica i vini che si possono veramente definire biodinamici. Ma perché preferire, o, per chi non l’avesse ancora fatto, almeno provare i vini biodinamici? Perché nella viticoltura biodinamica non si usano prodotti di sintesi chimica (concimi, fitofarmaci, diserbanti), e organismi geneticamente modificati. Perché i vini biodinamici sono molto più ricchi e provengono da terreni che sono in stretta correlazione con l’ambiente circostante. Perché nella viticoltura si utilizzano per le viti dosi omeopatiche di preparati naturali ottenuti da processi fermentativi, decotti e minerali, come polvere di quarzo. Perché i vini ottenuti da uve di agricoltura biodinamica sono caratterizzati da una grande vivacità e da un colore intenso; ogni annata è diversa in quanto forte espressione dell’ambiente in cui è nata, un vino che esprime veramente il terroir.

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