Storia e significato del bracciale, dalla preistoria a oggi

simbologia del bracciale

Il braccialetto è uno degli accessori più utilizzati e apprezzati a qualunque età e in ogni latitudine. Si tratta di n gadget che esiste da sempre e di cui si hanno tracce fin dall’Età del Bronzo (3.500 – 1.200 a. C.); oggi esso viene impiegato in modi e con finalità differenti e attinge a un bacino di simboli vastissimo; è un oggetto di design e di tendenza, un tratto per la personalizzazione del look e anche un simbolo da impiegare nelle maniere più dissimili; il mercato dei ciondoli a esso correlato, su cui interi brand come Trollbeads hanno costruito il proprio business, permette, inoltre, di ampliare ulteriormente i significati e i linguaggi a esso correlati.

Il bracciale nell’antichità

Come detto, il bracciale era utilizzato dagli uomini della Preistoria già a partire da 4.000 anni fa, come testimoniano rinvenimenti effettuati presso siti archeologici risalenti al periodo del Neolitico.

Presso l’Antico Egitto, il bracciale si legava principalmente a figurazioni religiose ed era strettamente correlato all’idea di ciclicità del tempo; il bracciale più famoso dell’epoca era quello raffigurante lo scarabeo, emblema tra i più rappresentativi della storia dell’impero egizio e simbolo di rinascita, come la stessa forma circolare suggerisce.

Il bracciale nell’Antica Roma

Per ciò che riguarda la cura del corpo e dell’aspetto fisico, Roma subì la forte influenza delle popolazioni etrusche, le quali erano solite utilizzare in modo massivo elementi ornamentali quali bracciali, collane, anelli. Tra i braccialetti più evocativi e diffusi nell’Impero Romano vi sono certamente le armillae, indossate sul braccio sinistro da soldati dell’esercito come segno distintivo di merito e valore. La nobiltà romana, invece, era solita fare uso di un cerchio intorno al polso destro, il destrale, emblema di aristocrazia. Allo stesso modo, e con chiaro intento estetico, le donne indossavano una sorta di cinta in metallo al di sotto del polso a stringere l’intero avambraccio.

Dal Medioevo a oggi

In epoca medievale, i valori della cristianità portarono all’inutilizzo del braccialetto quale oggetto per la cura dell’aspetto fisico, soppiantato da valori imperanti quali umiltà, povertà, decoro. Fu nel corso del Rinascimento che l’utilizzo di oggetti ornamentali sulle braccia venne rilanciato, favorito anche dal ritorno delle vesti smanicate, che il Medioevo aveva lentamente escluso dalle abitudini.

Oggi, nel Sud America è molto diffuso l’uso di accessori da polso come protezione per il malocchio mentre in alcune regioni indiane esiste una diretta correlazione tra il numero di bracciali indossati e le condizione coniugale della donna.

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