Petrolio, calano ancora le scorte USA. Quotazione del greggio in ascesa

Per la seconda settimana consecutiva le scorte di petrolio sono in calo negli USA. Secondo i dati rei noti dall’EIA, ovvero il Dipartimento dell’Energia americano, le scorte di greggio durante la settimana che è arrivata al 16 settembre, sono ulteriormente scese. Adesso sono arrivate a 504,6 milioni di barili. Si tratta di un calo di 6,2 milioni di barili.
Le aspettative del mercato avevano messo in conto un’ulteriore diminuzione, ma il massimo che ci si attendeva era di 3,4 milioni. Quasi la metà di quello che effettivamente c’è stato.

Secondo calo consecutivo del petrolio

petrolioSi tratta delle seconda discesa consecutiva delle scorte di greggio. La settimana scorsa infatti era stato registrato un calo (inatteso) di 0,6 milioni di barili. Gli stock di distillati sono invece aumentati di 2,2 milioni di barili a 165 MBG, mentre le scorte di benzine scendono di 3,2 milioni a 225,2 MBG. Rimangono invece stabili le riserve strategiche di petrolio, che sono a quota 695,1 milioni di barili.

Dopo questi dati, i prezzi del greggio sono andati in rialzo sui mercati internazionali. Sulla piattaforma del broker Markets.com abbiamo visto il Light Sweet Crude andare in rialzo del 2,18% portandosi a 45,03 dollari al barile. Invece il Brent Crude sale dell’1,61% a 46,68 dollari al barile. Secondo l’agenzia di rating Standard & Poor’s, le previsioni sui prezzi del Brent e del West Texas Intermediate per il resto dell’anno vanno viste al rialzo.

Sulla quotazione del petrolio, però, pesa soprattutto l’esito dalle aspettative di un accordo sullo stop della produzione. Gli operatori si augurano che possa essere raggiunto durante il meeting informale dell’OPEC di fine mese.

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