Forex, il discorso della May dà una spinta alla sterlina (Eur-Gbp -1,50%)

Lo  strappo da parte della Gran Bretagna alla fine è arrivato, e pure bello pesante. Il tanto atteso discorso della premier inglese Theresa May ha avuto un effetto drastico sul rapporto con la UE.  «Non vogliamo più essere membri del mercato unico europeo – ha comunicato in conferenza stampa il numero uno del governo britannico – però comunque cercheremo una intesa per il libero scambio con la Ue».

Il discorso della May e l’effetto sul Forex

euro forexQuindi se deve essere Brexit, che Brexit sia. Senza condizioni. La Gran Bretagna non ha alcuna intenzione di cedere parte della propria sovranità assoluta in materie cruciali come immigrazione e sicurezza. E se questo costerà la partecipazione dal mercato unico europeo, amen.

Chiaramente, il discorso tenuto dalla May ha avuto immediati e grossi riflessi sui mercati finanziari. Già in mattinata infatti il cross Eur-Gbp (che aveva aperto a 0,8769) era stato caratterizzato da una serie di segnali di trading gratis molto contrastanti, nonché da un continuo saliscendi che sottolineavano il clima di attesa che c’era.

Poi l’exploit si è avuto mano a mano che il discorso del premier britannico andava avanti. Secondo i dati del broker IG markets, (puoi vedere qui IG markets opinioni), subito dopo l’inizio del discorso della May c’è stata una spinta ribassista sul cross Eur-Gbp, che dopo pranzo segnava 0,8670 con un deprezzamento dell’1,48%.

La premier britannica ha anche aggiunto che il desiderio è quello di costruiremo una Gran Bretagna veramente mondiale, ma non ha mancato di spedire una frecciata alla Ue, che è stata accusata di non aver avuto flessibilità nei confronti del Regno Unito.

Sul fronte monetario, va anche sottolineato quello che ha detto il governatore della Banca d’Inghilterra Mark Carney. Nel corso di un intervento universitario, ha sottolineato come l’economia britannica sta per vivendo un momento positivo, ma al tempo stesso Carney ha evidenziato anche che potrebbe esserci una stretta sui tassi per contrastare un’inflazione in crescita (anche per la stessa spinta da parte del pound).

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