Come sta cambiando l’interazione tra negozio ed utente?

In questi ultimi anni abbiamo assistito ad un cambiamento quasi epocale nella gestione di uno dei momenti più delicati dell’intero percorso d’acquisto: il pagamento. In un primo momento fu l’esigenza di ridurre le code a spingere verso l’introduzione di sistemi automatici. Una prima esperienza che ci ha permesso di scoprire i tanti vantaggi che l’adozione del self può apportare, sia dal lato del consumatore che da quello del retailer.

I vantaggi lato consumatore:

  • Risparmio di tempo – più velocità nello smaltimento code e nell’esecuzione di operazioni di scansione spesa e pagamento
  • Privacy – maggiore riservatezza nel corso degli acquisti.

I vantaggi lato retailer:

  • Risparmio – riduzione costi di gestione e ottimizzazione costi personale addetto ai punti cassa
  • Customer Experience – dare l’opportunità di far vivere al cliente un’esperienza d’acquista unica e soddisfacente

 

Stando ai dati di Technavio, attualmente il valore del settore self-checkout è intorno ai 2 miliardi di dollari e nei prossimi anni si prevede un incremento costante. Il mercato trainante, tanto per cambiare, continua a essere quello statunitense, con il 45%. In particolare, a guidare la crescita sono Stati Uniti, Canada e Brasile, stati in cui il concetto di self-service è radicato e molto più evoluto, mentre il Vecchio Continente insegue con il 33%.

 

L’Italia, dal canto suo, è sempre stata una nazione tradizionalmente diffidente verso tecnologie self-service, a privilegio del più comune contatto umano. È proprio per questo che, nel Belpaese, sono presenti tantissime realtà di successo nel campo dei misuratori fiscali. In particolare segnaliamo Il Tasto, specializzata in registratori di cassa per ristoranti a Lodi e dall’esperienza quarantennale nel settore.

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