Mercati finanziari, il franco svizzero continua l’ascesa contro l’euro

Non accenna a diminuire la forza del franco svizzero sul mercato valutario. La moneta elvetica non sembra risentire di una inflazione che rimane sostanzialmente piatta, e il cross Eur-Chf continua ad avere un andamento ribassista. Al punto tale che questa coppia è sceso a gennaio fino ai livelli minimi che si videro subito dopo il referendum sulla Brexit, che spinse giù l’euro per diverso tempo assieme alla sterlina.

Il momento del Franco sui mercati finanziari

franco svizzeroQuello che pesa al momento è il differenziale degli spread rispetto all’Eurozona, che prima erano sostanzialmente allineati mentre adesso hanno cominciato a divergere, riportando così il franco svizzero al ruolo di bene valuta rifugio. Per questo motivo il cambio EUR/CHF continua la sua marcia in decisa discesa. Un trend che tutto sommato è aderente con quello che si vede anche in un orizzonte temporale più vasto. Nel corso dell’ultimo triennio infatti la coppia segna -12%, mentre nell’ultimo anno -1,5% e nell’ultimo trimestre -1,7% secondo i dati IQoption (miglior broker opzioni binarie a nostro avviso).

Se ci limitiamo ad osservare l’andamento degli ultimi mesi, vediamo che da ottobre in poi il cross Eur-Chf ha avuto un lento e progressivo deprezzamento. Non solo, di recente è stata violata per la prima volta è stata violata la soglia di 1,07 mandando anche in fumo un po’ delle nostre strategie opzioni binarie 60 secondi, trucchi a parte.

Di fronte a un franco così forte, cosa farà la banca Nazionale Svizzera? Finora l’istituto centrale ha puntato a evitare un eccessivo rafforzamento della propria valuta, muovendo i tassi negativi in territorio negativo. Così è da dicembre 2014. Intanto è intervenuta nel mercato delle valute per circa 14 miliardi di franchi a novembre e per circa 4,9 miliardi a gennaio.

Va detto che di recente i dati sull’occupazione non sono stati eccezionali, e se cresce la disoccupazione questo può generare pressioni al ribasso sull’inflazione. Cosa che rischia di vanificare la politica monetaria della BNS.

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