Monitoraggio della catena del freddo: come preparare una spedizione perfetta

L’organizzazione della spedizione è un momento cruciale per tutto quello che riguarda il monitoraggio della catena del freddo.

 

Organizzare un viaggio non è semplice. E lo è ancora di meno se si tratta di una spedizione isotermica che richiede un attento monitoraggio della catena del freddo.

 

Ma come per ogni viaggio, anche le spedizioni possono essere gestite nel modo migliore attraverso una corretta preparazione e un piano studiato nei minimi dettagli.

 

Ma come si organizza un trasporto a temperatura controllata? Ecco 4 best practice fondamentali per essere sicuri di effettuare una spedizione perfettamente tracciabile.

 

Definire una check list della spedizione

 

Sapere cosa monitorare e quali sono gli standard da rispettare è fondamentale per la buona riuscita del controllo. Considerando le caratteristiche del carico e le necessità del cliente, cercate di stilare una lista di informazioni chiave. Ad esempio:

 

  • Qual è il range di temperatura?
  • In che periodo avviene la spedizione?
  • Qual è la destinazione?
  • Quali sono i tempi di raccolta e di transito richiesti?
  • Esistono costrizioni e normative particolari?
  • Qual è la quantità e il peso del carico?

 

Tutti questi punti servono ad affinare e a rendere più precisa l’attività di monitoraggio e, per essere davvero utili, è necessario che siano condivisi con tutto il personale dedicato alla gestione della spedizione.

 

Scegliere l’attrezzatura in base ai singoli casi

 

Se avete applicato con attenzione il consiglio precedente, vi sarete resi conto che ogni spedizione ha caratteristiche diverse e, di conseguenza, dev’essere gestita con strumentazioni differenti.

 

Quando organizzate l’attrezzatura per un trasporto, non utilizzate materiale predefinito, ma assicuratevi che gli imballaggi e gli strumenti di monitoraggio abbiano capacità e funzioni specifiche (range di temperatura, tenuta, intervalli, ecc.) per il carico in questione.

 

Preparare un piano di emergenza

 

La differenza tra un’ottima azienda di trasporti e una pessima azienda di trasporti non è la capacità di prevenire gli imprevisti (anche se è comunque un punto a favore), ma quella di gestire al meglio le situazioni critiche. E per fare ciò, è necessario un ottimo piano di emergenza.

 

Una volta analizzate le caratteristiche della spedizione, prendete in considerazione tutti gli scenari possibili e le relative soluzioni, dallo sposamento eccezionale del carico in spazi refrigerati alle azioni di intervento nel caso di guasti tecnici.

 

Chiaramente, ogni misura deve tenere in conto la necessità di continuare a monitorare la temperatura o, nei casi più estremi, il bisogno di assicurare la tenuta della temperatura.

 

Infine, come nel caso della check list iniziale, ogni figura coinvolta nel monitoraggio deve essere a conoscenza delle procedure di emergenza.

 

Affidarsi ad un consulente specializzato nel monitoraggio della catena del freddo

 

Non c’è nulla di male a chiedere un aiuto esterno. Anzi, spesso è un’occasione per migliorare il proprio servizio e ottenere più opportunità commerciali.

 

Affidarsi ad un azienda consulente significa non solo ricevere indicazioni utili sulle azioni da intraprendere per migliorare la logistica, ma anche avere a disposizione strumentazioni attive e passive di qualità.

 

Air Sea Italia è una delle principali aziende specializzate nel monitoraggio del freddo e nella consulenza logistica: oltre a numerosi modelli di datalogger, l’azienda mette a disposizione software dedicati alla lettura dei dati, servizi di assistenza nella pianificazione e sistemi di tracciabilità del carico.

 

 

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