Che cosa è la forfora e come curarla

La forfora è un disturbo del cuoio capelluto in cui si manifesta la presenza di un’abbondante desquamazione biancastra. Queste piccole scaglie altro non sono che residui di cellule morte, il cui ricambio avviene più rapidamente del normale.

La forfora è quindi una delle dimostrazioni più evidenti del fatto che le cellule del nostro corpo si rinnovano di continuo. A differenza delle cellule di altre parti del corpo, che sono quasi invisibili, quelle del cuoio capelluto però si fanno notare, perché sono a stretto contatto con l’olio secreto dalle ghiandole pilifere, che le riveste e le rende appiccicose. Per questo inglobano le particelle di sporco contenute nell’aria, diventano più pesanti, e cadono sulle spalle.

La forfora è spesso accompagnata da prurito e da un fastidioso “effetto neve”, accentuato dalla pettinatura e dallo sfregamento dell’epidermide. Simili operazioni, infatti, favoriscono il distacco delle squame, rendendo il problema particolarmente visibile e per certi versi imbarazzante.

Per ovviare al problema è meglio lavare spesso i capelli, usando però prodotti per parrucchieri o per lavaggi frequenti. Se il cuoio capelluto secca, infatti, la produzione di forfora può peggiorare. Esistono anche shampoo specifici contenenti catrame, che rallenta il rinnovamento cellulare, o anche fungicidi (del motivo ne parliamo tra qualche istante).

Sulle cause della forofra sono state avanzate le più svariate ipotesi, come la cattiva alimentazione, lo stress, una naturale tendenza alla secchezza del cuoio capelluto, l’eccessiva produzione di sebo o lavaggi troppo frequenti, o troppo diradati, con prodotti non idonei alle proprie caratteristiche. Nonostante alcuni di questi elementi possano effettivamente contribuire ad accentuare la forfora, difficilmente ne rappresentano la causa principale.

In molti casi, infatti, il vero colpevole è un fungo, la Malassezia furfur (detto anche Pityrosporum), che vive sul cuoio capelluto della maggior parte delle persone senza creare alcun fastidio. I problemi si manifestano non appena le colonie si fanno troppo numerose e, nutrendosi del sebo che scompongono in acidi grassi irritanti, accelerano il ricambio cellulare epidermico.

E’ possibile adottare alcuni semplici accorgimenti per diminuire il rischio che la forfora si presenti:

– Lavare spesso i capelli. Se i capelli sono grassi, lavarli quotidianamente può essere utile per prevenire la forfora, questo permetterà di rimuovere le cellule morte e il sebo in eccesso, riducendo così la comparsa del fastidioso sintomo.
– Evitare di eccedere con i prodotti per la cura dei capelli. Le lacche, i gel, le spume e le cere per i capelli possono accumularsi sui capelli e sul cuoio capelluto, rendendoli più grassi.
– Dieta sana ed equilibrata . Una dieta che fornisca il giusto apporto di zinco, vitamine del gruppo B e determinati tipi di grassi può essere utile per prevenire la forfora.
– Prendere il sole con moderazione. La luce del sole può essere molto utile per combattere la forfora, tuttavia è sconsigliabile fare la lampada o trascorrere molto tempo al sole, perché l’esposizione ai raggi ultravioletti danneggia la pelle e oltretutto fa aumentare il rischio di soffrire di tumori.

Se il prurito e la presenza delle squame di forfora dovessero persistere dopo diverse settimane di lavaggi con shampoo professionali, o se il cuoio capelluto si presentasse arrossato o dolente, è consigliabile il parere del dermatologo per escludere la possibilità di dermatite seborroica o di altro disturbo: spesso il medico è in grado di diagnosticare il problema con un semplice esame visivo dei capelli e del cuoio capelluto.

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