Mercati finanziari, l’unica scossa arriva dalla Russia: giù i tassi di interesse

La settimana del Forex marekt si chiude con un evento a sorpresa (ma neppure troppo), ovvero l’abbattimento del tasso di interesse voluto dalla Banca centrale di Russia. Anche se la maggior parte degli analisti non si aspettava una mossa simile, era comunque chiaro che i dati macro della Russia avrebbero di qui a breve spinto a una svolta restrittiva. Ad ogni modo oggi, l’istituto centrale russo ha deciso di portare il costo del denaro dal 10% al 9,75%, dando una bella botta a chi voleva fare scalping opzioni binarie.

Il rublo sui mercati finanziari

rublo mercati finanziariQuale effetto ha avuto tutto ciò sul mercato valutario? Oggi il rublo ha guadagnato quota nei confronti delle valute principali come Usd ed Eur. Nel primo scorcio di questo 2017, proprio la valuta russa si era distinta come una delle migliori tra le emergenti. Nell’ultimo periodo invece facendo copy trading abbiamo visto che i è mossa in un canale tra 57,2 e 59 con il dollaro. Qui viene approfondito il tema cos’è il copy trading opzioni binarie (mirror trading). In questo sta testando proprio il limite inferiore del canale (quota 57,1881).

Ricordiamo che l’ultimo movimento fatto dall’istituto centrale era avvenuto a settembre, e che appena un anno e mezzo fa il tasso di interesse viaggiava a quota 17 per cento, quasi il doppio di quelli attuali.
Va anche precisato però che nel frattempo le condizioni economiche della Russia sono molto cambiate. Di recente sono stati resi noti i dati relativi all’inflazione, che hanno evidenziato un calo verso quota 4,6%. A novembre il suo valore galoppava su quota 6, ragion per cui dei passi avanti sono stati fatti.

Tuttavia va detto che lo stimolo della Banca centrale per operare una espansione monetaria era ridotto, dal momento che il calo delle quotazioni del petrolio viene visto come un fattore di pericolo riguardo al futuro dell’economia Russa. Il timore era che una mossa azzardata averebbe potuto dare una nuova accelerazione dell’inflazione. Ecco perché la maggior parte degli analisti non si aspettava un cambio di rotta nella politica monetaria.

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