Il trattamento anticorrosione e i sigillanti utilizzati

Il nichel è un materiale estremamente poroso: per migliorare la sua superficie e per occludere in modo idoneo questi piccoli interstizi si procede ad effettuare un trattamento anticorrosione che sarà utile a inibire gli agenti aggressivi. Le porosità del nichel verranno migliorate grazie all’azione del sigillante che sarà in grado di proteggere la superficie dal contatto con gli agenti esterni.

I sigillanti del trattamento anticorrosione sono a base di petrolio e quindi sono molto viscosi: questo attrito varia da un sigillante all’altro ma varia anche in base alla temperatura di lavoro e alla concentrazione. Questi sigillanti possono essere di quattro diverse tipologie e si differenziano dall’ambiente con cui il metallo si trova a contatto e dalle diverse applicazioni:

r68: negli ambienti industriali questa tipologia viene utilizzata per poter proteggere la superficie nichelata;

r80: negli ambienti esterni questa tipologia viene utilizzata per agire sulla resistenza (è più concentrato rispetto al precedente);

r100: spesso questo sigillante viene combinato con la nichelatura ad alto spessore (trattamento al nichel), è adoperato in tutti gli ambienti e quindi è idoneo anche nei casi in cui il grado di aggressività è elevato;

q100, la resistenza alla corrosione di questo sigillante è simile a quella della tipologia r100, ma rispetto a quel metodo questo resiste molto meglio alla corrosione e ha il vantaggio di avere una minore viscosità (questo si verifica anche a basse temperature).

Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.