Valuta cinese ad una svolta, la Banca di Pechino è pronta a lasciarlo “libero”

Sono giorni importanti per l’economia cinese. Si è infatti aperto il Congresso Nazionale del Popolo a Pechino. Durante questa kermesse annuale i politici analizzano tutti i temi più delicati, il che offre anche lo spunto per capire in quale direzione intendano muoversi nei prossimi mesi. Mai come quest’anno si tratta di un appuntamento importante, visto che è il primo meeting dopo l’elezione di Trump alla Casa Bianca. Come sappiamo, il neopresidente USA fa delle minacce contro le esportazioni cinesi una battaglia cruciale per la sua amministrazione.

yuanSecondo il tycoon, Pechino è infatti colpevole di manipolare il cambio per ottenere un vantaggio competitivo tramite la svalutazione dello yuan. La valuta cinese infatti secondo Fortrade ha perso diversi punti percentuali nei riguardi del dollaro (vedi qui conto demo fortrade recensioni).

Dal punto di vista economico, il premier Li Keqianq ha annunciato che la crescita della Cina ha come obiettivo il 6,5%, un incremento del PIL che è inferiore al 6,7% registrato nel 2016. Si tratta ad ogni modo di un valore che è tre volte maggiore di quello di altre economie avanzate, e che consentirebbe al governo di creare milioni di posti di lavoro urbani.

Il cambio dollaro-yuan e il nuovo corso della valuta

La grossa novità riguardo la politica monetaria (suggeriamo sempre di sfruttare prima un conto demo forex trading, e solo dopo operare con soldi reali). Pechino ha infatti reso nota l’intenzione di procedere a una “liberalizzazione del tasso di cambio, mantenendone la posizione stabile nel sistema monetario globale”. Di solito invece la frase era sempre stata questa: “mantenimento di uno yuan stabile e a un livello bilanciato, ragionevole”. La nuova espressione in pratica tradirebbe l’intenzione di non difendere più la valuta cinese. Niente più azioni difensive, che sono costate ben 1000 miliardi negli ultimi due anni (le riserve sono scese per la prima volta in sei anni sotto i 3.000 miliardi di dollari a gennaio).

In assenza di una politica difensiva da parte della Banca Cinese, gli analisti si attendono quindi che lo yuan scenda gradualmente verso il tasso di mercato, che sarebbe circa il 10% del valore attuale. Il dato di fatto invece è che al momento il cross USD/CNY scambia a circa 6,90.

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