In Campania si diffonde l’home banking

L’internet banking si fa largo anche in Campania: sono in aumento gli utenti che scelgono il canale online per gestire il proprio conto corrente o per richiedere un prestito, ma serve una guida per orientarsi in questo settore.

Gli abitanti della Campania sembrano apprezzare la rivoluzione digitale del credito: guardando le performance in aumento di conti correnti, prestiti e mutui online infatti pare proprio che i cittadini della nostra regione stiano familiarizzando con le opportunità disponibili sul Web, che in genere consentono di semplificare le operazioni e ottenere vantaggi anche sul risparmio.

A Napoli sfonda l’Internet Banking. In particolare, secondo un recente focus di Younited Credit, leader in Europa nel settore credito al consumo online, Napoli è una delle città più attive nel guidare la rivoluzione digitale del credito: il capoluogo regionale è infatti al terzo posto assoluto in Italia per prestiti erogati, totalizzando una quota del 3 per cento sull’erogato nazionale, posizionandosi dietro ai risultati di Milano (9 per cento sul totale italiano) e Roma, che si conferma anche Capitale dei prestiti online, dunque.

La Campania regina del Sud. Allo stesso modo, la Campania si mantiene in vetta nella classifica delle regioni: per la precisione, siamo al quarto posto assoluto raccogliendo il 6,5 per cento di tutto l’erogato nazionale, dietro a Lombardia, Lazio e il binomio Piemonte e Toscana, che ci precedono sul terzo gradino del podio con il 7 per cento.

Italiani sempre più tecnologici, anche col risparmio. Più in generale, secondo l’Abi (Associazione delle banche italiane) è l’intero settore bancario a essere in evoluzione, laddove il sistema delle filiali mostra sempre più i limiti organizzativi e di sostenibilità economica mentre, dall’altro lato, i clienti sono sempre più tecnologici. Nell’ultimo anno, si calcola che il 95 per cento dei titolari di conto abbia usato canali “fai da te“, ovvero bancomat Atm, Internet banking, mobile banking e contact center, e quasi il 20 per cento si rivolge solo all’online.

La crisi delle banche tradizionali. Di certo non aiuta il fatto che i costi delle banche tradizionali continuino a salire: è sempre l’Abi ad aver rivelato che il prezzo della crisi del sistema italiano è stato pagato pure dai clienti: per la precisione, il costo dei conti correnti per famiglie con operatività media (che si attesta a circa 228 operazioni all’anno) è salito in dodici mesi del 13 per cento, contro un’inflazione negativa, in quanto l’Isc (Indicatore sintetico di costo annuo) è passato in media da 127,50 euro del gennaio 2016 ai 144,70 del gennaio 2017.

Una bussola per scegliere con oculatezza. In uno scenario del genere è quindi importante riuscire a orientarsi nel modo più efficace per gestire i propri risparmi e i propri investimenti: strategico in questo senso può essere il supporto che arriva (ancora una volta) dal Web e da un sito come FissoVariabile, che presenta importanti approfondimenti sulle questioni finanziarie, a cominciare proprio da una guida sui migliori conti correnti tra cui scegliere.

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