Euro e dollaro poco mossi, sui mercati prevale la prudenza

Se non ci fosse stato l’annuncio a sorpresa delle elezioni in GB a giugno, questa settimana sarebbe sfilata via all’insegna della prudenza. Questo almeno era l’andamento fino a questa mattina. Poco mosso infatti il cross EUR/USD, all’insegna della fase di bassa volatilità. Una fase che peraltro dovrebbe rimanere tale fino a venerdì 21 aprile, in attesa delle elezioni francesi e che si allenti un po’ la tensione in Corea del Nord. La tendenza degli investitori dovrebbe quindi essere sulla prudenza (meglio puntare ancora su un conto demo forex trading illimitato).

Situazione di euro e dollaro

euro dollaroDal punto di vista tecnico non ci sono – sempre riguardo al cambio EUR/USD – grosse notizie macroeconomiche in uscita questa settimana. Fa eccezione il report sull’inflazione dell’Eurozona di domani. Dati comunque che non scuoteranno troppo i mercati, perché nessuno vuole assumere una posizione netta prima delle elezioni francesi, peraltro incerto visto che gran parte dell’elettorato rimane ancora indeciso.

Intanto sul fronte del dollaro l’andamento è a fasi alterne, con il Dollar Index fermo a quota 100,18 in ribasso dal 10 aprile, con movimenti frutto delle tensioni in Siria e Corea del Nord, ma anche dell’orientamento meno aggressivo della Federal Reserve.

Analisi tecnica

Dal punto di vista grafico, il cambio EUR/USD evidenzia un trend di medio periodo rialzista. E’ interessante osservare che tracciando il Fibonacci a partire dal minimo di 1.0495 del 2 marzo, vediamo che l’EUR/USD abbia ritracciato fino al 78,6%, suscitando l’impressione di potersi spingere di nuovo al rialzo per creare un ulteriore massimo crescente. Tuttavia non suggeriremmo mai di negoziarci sopra opzioni binarie tocca o no (investimenti a alto rendimento).
Va anche detto che occorre tenere molto in considerazione l’analisi fondamentale, visto che gli eventi potrebbero essere di grande impatto e quindi andare a “sporcare” l’analisi tecnico-grafica, per cui è lecito anche aspettarsi che il mercato possa entrare in una fase di lateralità.

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