Dollaro-Yen in lieve rialzo malgrado la Corea e il cyber attacco

Uno dei rapporti di cambio più indicativi all’interno del mercato valutario è senza dubbio quello che vede protagonisti il dollaro americano e o yen giapponese. Questa settimana si sta aprendo con il biglietto verde in recupero contro lo yen, dopo che settimana scorsa aveva invece accusato una flessione. La divisa nipponica è tradizionalmente una valuta rifugio, e molti si aspettavano che avrebbe risentito della tensione politica a seguito del test missilistico condotto ieri dalla Corea del Nord.  Anche la minaccia di un attacco cibernetico che ha colpito il mondo nel weekend poteva indebolire l’USD. Invece il dollaro tiene e avanza.

I driver della coppia dollaro-yen

trading dollaro-yenSul mercato oggi il cambio dollaro-yen cresce dello 0,23% a 113,63, dopo aver toccato il minimo di 113,17 nella notte (dati rilevati su piattaforme con miglior spread forex, cos’è è spiegato qui). Lo yen infatti ha piazzato uno scatto nel corso della notte. Ovvero quando la Corea del Nord ha confermato di aver condotto un test missilistico. Questo rappresenta un passo importante nel progetto nordcoreano di costruire un missile balistico intercontinentale che possa raggiungere il territorio statunitense trasportando una testata nucleare.

La seconda ragione ragione che avrebbe potuto minare il dollaro e innescare una ondata di vendite è il massiccio attacco cibernetico che nel corso del fine settimana. Poteva essere l’occasione da sfruttare da parte di chi pensa che si guadagna con i segnali forex gratuiti. Ma non è andata così. L’attacco ha colpito aziende, ospedali ed agenzie governative di almeno 100 paesi in tutto il mondo. Un segnale inquietante che ha dimostrato quanto l’economia possa essere vulnerabile. L’allerta per il cyberattacco di massa su scala mondiale non è per nulla passata. Anzi oggi si aspetta il secondo atto, col timore che potrebbe essere anche più devastante del primo. Ma i governi si tengono pronti.

Malgrado tutto questo, la coppia dollaro-yen ha iniziato la settimana su un tenore positivo. A sostenerla ci ha pensato un piccolo recupero dei rendimenti nei mercati monetari degli Stati Uniti. Infatti il riferimento di dieci anni è ora sulla zona del 2,33%, dopo un breve test al 2,34% durante i primi scambi.

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