L’importanza delle emozioni sul lavoro

Un buon programma di incentivazione aziendale deve toccare la dimensione emozionale del dipendente: è così che si aumenta produttività ed efficacia.

 

Cosa determina la maggiore o minore motivazione di un dipendente? Perché alcune forme di incentivazione sono più efficaci di altre? La risposta a questi interrogativi è senza dubbio ti tipo emozionale: se il programma di incentivazione riesce a suscitare emozioni del dipendente, allora esso è certamente un programma vincente.

Comprendere quale ruolo hanno le emozioni nelle performance lavorative dei dipendenti, è quindi la chiave per costruire programmi di incentivazione più premianti e soddisfacenti per il target e a maggior valore aggiunto per l’azienda.

A cosa dà più importanza una persona quando prende decisioni lavorative? Conta di più: la razionalità e la gratificazione economica, oppure i fattori emotivi? Forse la verità sta nel mezzo, e da questa constatazione dovrebbero muoversi le aziende per capire cos’è che muove davvero le persone e come ottenerne le migliori performance.

Orientare la scelta

Il programma di incentivazione deve essere prima di tutto user-friendly, e i dipendenti devono potervi avere accesso senza dover riempire decine di moduli o prendere troppe decisioni. Gli incentivi fra cui scegliere non devono essere né troppi né troppo pochi, e il sistema deve valorizzare (nel senso di orientare la scelta) quelli a maggiore impatto emozionale proprio perché sono ricordati più a lungo, producono risultati migliori e accrescono più di altri la reputazione interna dell’azienda.

 

La complementarità degli incentivi

I programmi motivazionali basati solo su incentivi in denaro sono da archiviare: secondo un’indagine condotta dall’IRF, più di due terzi delle persone conservano un ricordo positivo più dei programmi esperienziali (per esempio i viaggi incentive) che non dei premi in denaro. I diversi tipi di incentivi – esperienze, oggetti, denaro – devono comunque essere usati in modo complementare: con più frequenza oggetti materiali e riconoscimenti formali, meno spesso – per mantenerne alto l’appeal – quelli a forte componente esperienziale.

 

Meglio la motivazione di gruppo

Meglio premiare un intero team per i risultati ottenuti che non usare un sistema in cui i membri del team competono l’uno contro l’altro per un unico premio. Anche qui entrano in gioco fattori emotivi (il sentirsi sotto pressione, la rivalità fra colleghi), e negli attuali ambienti lavorativi gli incentivi “collaborativi” si sono dimostrati più efficaci rispetto a quelli “competitivi”.

 

Ciò che è personalizzato è più significativo

Per “funzionare”, l’incentivo deve essere significativo per chi lo riceve. Le aziende devono quindi abbandonare il tradizionale modello di un riconoscimento uguale per tutti e utilizzare elementi di personalizzazione, a livello individuale per quanto possibile o a livello di singoli team. Anche come e da chi arriva l’incentivo ha un impatto. Per esempio: il nome di chi lo ottiene è annunciato pubblicamente a tutta l’azienda? L’incentivo arriva dal diretto superiore, da un senior manager o dall’ufficio personale? Tutti elementi che hanno una valenza emotiva per le persone coinvolte e di cui occorre tenere conto. Introdurre elementi emozionali nei programmi di incentivazione porta all’azienda benefici che vanno oltre il “semplice” miglioramento della produttività dei dipendenti. Quanto più le persone si sentono apprezzate dall’azienda, tanto più hanno dell’azienda una percezione positiva che comunicano all’esterno tramite il passaparola con amici e conoscenti, i social media, le conversazioni con clienti e fornitori. Un dipendente che si sente valorizzato è il migliore ambassador reputazionale che un’azienda possa avere.

 

Viaggi incentive: a chi rivolgersi

Se il viaggio d’incentivazione è quello che avete in mente per premiare i vostri dipendenti, potete rivolgervi senza dubbio ad agenzie specializzate nella fornitura di questo tipo di servizi alle aziende. Nel nord Italia, in Emilia Romagna, opera Food Valley Travel, che dal 2004 è il punto di riferimento per i viaggi incentive a Parma. Food Valley Travel può contare su una grandissima esperienza nel settore e sulla possibilità di collaborare con enti prestigiosi in città e nella Regione, per soddisfare le esigenze dei suoi clienti.

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