Intelligenze emotiva, che cos’è?

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Sono molte le persone che, al giorno d’oggi, possono vantarsi di avere un’intelligenza emotiva, ma esattamente cos’è? Andiamo a scoprirlo insieme, analizzando nello specifico i vantaggi e le caratteristiche di questa tipologia unica di intelligenza.

Cosa intendiamo per intelligenza emotiva

L’Intelligenza Emotiva, come appurato sul sito di Rossella Fava, mental coach, consiste, molto semplicemente, nella capacità di controllare le proprie emozioni e farne un uso positivo. Le ricerche svolte negli ultimi anni hanno messo in evidenza che l’intelligenza emotiva è un fattore determinante in qualsiasi ambito della nostra vita: dalla sfera privata a quella lavorativa e scolastica, riuscire a controllare le proprie emozioni sarà di vitale importanza poiché ci permetterà di concentrarci meglio sui nostri obiettivi, a motivarci per poter rendere al meglio e, soprattutto, per mantenere le relazioni con i nostri colleghi o familiari.

Oltre alle emozioni soggettive, le persone emotivamente intelligenti possono comprendere anche le emozioni delle persone che le circondano, aiutandole così a capire meglio l’ambiente intorno a loro e quindi ad agire di conseguenza. Questa “abilità” è una vera e propria manna dal cielo: grazie ad essa, infatti, è praticamente impossibile restare intrappolati nella “gabbia emotiva” che può scaturire da una situazione di estremo stress, tensione o tristezza, permettendoci quindi di superare anche i momenti peggiori. L’intelligenza emotiva è quindi fondamentale per i nostri rapporti con gli altri e per avere una vita lavorativa e scolastica perfetta e uno dei grandi vantaggi è che non è innata, ma può essere appresa.

L’importanza dell’intelligenza emotiva

Mettiamo subito in chiaro una cosa: essere emotivamente intelligenti non migliorerà la vostra intelligenza “normale”, ma andrà ad arricchirvi consentendovi di poter gestire le vostre emozioni e comprendere quelle degli altri. Le nostre capacità intellettive, infatti, prescindono dalla nostra capacità di gestire le emozioni, quindi le due cose non sono mai collegate. Ma se, invece, riusciamo a far combaciare la nostra capacità emotiva con le nostre abilità di raziocinio, allora saremo in grado di trarre il massimo sia dalle relazioni quanto dagli insegnamenti, specialmente scolastici. Facciamo un esempio pratico: in una giornata lavorativa o scolastica, arriva un momento di grande stress, in cui rabbia, tensione e ansia la fanno da padroni; se sarete in grado di gestirle e incanalarle correttamente, non solo domerete quelle emozioni che fanno sì che lavoriate male o apprendiate male la lezione, ma sarete in grado di trovare nuovi spunti motivazionali che vi aiuteranno durante l’arco della giornata.

Il ruolo dell’intelligenza emotiva all’interno dell’ambiente lavorativo

Sono sempre di più, infatti, quegli uffici, aziende o comunque posti di lavoro che incoraggiano i propri impiegati a provare corsi che li aiutino ad imparare a gestire la propria emotività. Ciò fa sì che, specie negli ambienti in cui il contatto con i clienti è fondamentale, i venditori siano sempre di buon umore e pronti a rispondere a qualsiasi esigenza del clienti senza andare nel panico o avere attacchi di rabbia che causerebbero non pochi danni all’azienda. Gestire le proprie emozioni, quindi, può essere veramente fondamentale per la vostra carriera lavorativa.

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