La moda come specchio di ciò che siamo

La moda e le sue tendenze sono diventate lo specchio di chi siamo e di quello che vorremo trasmettere al resto del mondo, una preziosa ricerca di stile, che riguarda uomini e donne nella stessa misura e intensità. Da sempre simbolo dei gusti estetici e delle abitudini della gente, il modo di vestire è diventato traccia indelebile delle epoche storiche di cui ha fatto parte, seguendone di pari passo evoluzione e conquiste,sin dalla notte dei tempi. Nel periodo fiorente di Internet 2.0 in cui lo scambio è diventato una consuetudine quotidiana, è cresciuta esponenzialmente l’offerta legata al mondo della moda e alle sue interessantissime applicazioni estetiche. Centinaia di fashion blogger dispensano consigli ogni giorno su come vestirsi, quali capi di abbigliamento acquistare, il tipo di accessori che servono a valorizzare la propria immagine e che ci fa sentire bene con noi stessi. Di fronte a loro un pubblico di utenti sempre più esigente, che ha capito ormai da tempo quanto anche “l’abito faccia il monaco” e ha individuato nella scelta del proprio look una sorta di “autocura” della propria identità .

La risposta unanime di uomini e donne è quella di attingere dalla sconfinata  miniera d’oro della moda tutte le risorse che servono ad identificarci, che siano bandiera di ciò che siamo veramente, per rendere il proprio stile unico esattamente come il nostro mondo interiore. La moda siamo noi, e vestirci con quello che ci fa stare bene diventa espressione della nostra personalità, che vuole emergere e stare al mondo. Possiamo essere catalizzatori di tendenze oppure ancora essere noi stessi ideatori di nuovi stili: la moda, ad un certo punto, sfugge dalle mani dei suoi creatori, per diventare proprietà individuale, con un look inedito e sempre pronto a nuove sperimentazioni.

Una celebre frase di Christian Dior riesce a sintetizzare bene quanto la moda sia diventata specchio di noi stessi e della nostra personalità: ”La moda evolve sotto l’impulso di un desiderio e cambia per effetto di una ripulsa. La saturazione porta la moda a buttare alle ortiche quello che fino a poco tempo prima adorava. Poiché la sua ragione profonda è il desiderio di piacere e di attirare, la sua attrattiva non può certo venire dall’uniformità, che è la madre della noia”. La capacità di reinventarsi è un’altra caratteristica fondamentale per chi si veste alla moda, in quanto la troppa  ripetitività, così come accade nella vita, può annoiare fino al logorio interiore. D’altronde la monotonia, non porta evoluzione e miglioramento né a noi stessi né alla comunità in cui viviamo, soprattutto in un periodo storico in cui ha fatto capolino una sorta di “avidità” di essere qualcuno, di contare qualcosa: come direbbe Oscar Wild “O si è un’opera d’arte o la si indossa“.

http://www.euroshoesroma.it/

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