Lavoro, i dati USA sono ottimi ma non danno alcuna spinta al dollaro

La chiusura della settimana finanziaria è stata all’insegna dei dati giunti dagli USA, riguardanti il mercato del lavoro. La fila dei disoccupati americani è scesa ai minimi da quasi un decennio. Il dato rilevato infatti è di 211.000 nuovi posti di lavoro creati durante il mese di aprile, con un tasso di disoccupazione che nel frattempo è sceso di 0,1 punti percentuali al 4,4%. Valori così non si vedevano dal maggio del 2007, quindi prima della crisi.

Questi dati riguardanti l’occupazione sembrano dare ragione alla Federal Reserve. Nei giorni scorsi l’istituto centrale americano aveva parlato di economia in crescita, alimentando l’ipotesi che a giugno ci sarà un nuovo ritocco al rialzo dei tassi di interesse. Cosa che a sua volta aveva fatto sussultare il dollaro nel Forex (si veda in proposito il grafico del Dollar Index con l’ausilio del trading De marker indicator).

Fed, tassi e dati sul lavoro

lavoro dollaroIn assenza di eventuali choc, quindi potremmo presto assistere a una graduale normalizzazione della politica monetaria accomodante. Ricordiamo che il programma prevede altri due ritocchi dei tassi di interesse nell’arco dei prossimo mesi, fino alla fine del 2017.

Tuttavia, i dati positivi sul lavoro non hanno avuto grossi effetti sul mercato valutario. Il dollaro infatti ha continuato a perdere terreno contro l’euro, tanto che la coppia è vicinissima a quota 1,10. Va sottolineato però che proprio l’intervento della FED ha fatto ritenere probabile al 94% un rialzo del costo del denaro a giugno. Era chiaro che i dati sul mercato del lavoro non avrebbero potuto alzare una percentuale di per sé altissima.

Anche per questo motivo i migliori segnali forex gratis in tempo reale continueranno a puntare sull’apprezzamento dell’euro contro il biglietto verde. Questo soprattutto se vincerà Macron le elezioni presidenziali in Francia. Evento ritenuto molto probabile. In questo caso l’euro potrebbe testare ancora una volta la resistenza posta a quota 1,10, e nel caso dovesse infrangerla il cross Eur-Usd potrebbe puntare ancora più in alto.

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