La moda italiana sul web

Abituati da decenni ad essere informati sugli eventi della moda internazionale attraverso la televisione o le riviste specialistiche, da qualche tempo assistiamo all’affermazione del web come mezzo di comunicazione e formidabile fonte di notizie in tempo reale su ogni argomento e, dunque, anche con riguardo ai brands o ai meetings di alta moda o low cost. Non solo le testate giornalistiche del settore hanno tradotto la loro attività sulla rete, ma anche ragazze sconosciute hanno avuto l’ardire di presentare attraverso blogs personali le loro idee sulle tendenze della moda e reportage sugli eventi più glamour di questo luccicante ambiente lavorativo. Lateralmente alla attività dei giornali specializzati,dunque, si è creata col tempo una nicchia, ora decisamente più ampia, di giovani donne che hanno espresso la loro enorme passione nei confronti della moda aprendo un curatissimo fashion blog. Quasi quotidianamente le persone amanti dei look di maggiore tendenza possono visitare queste pagine virtuali per rubare informazioni utili sui trends emergenti e acquisire notizie clamorose sull’organizzazione di eventi che in tutto il mondo coinvolgono importanti case di moda, famosi attori e noti imprenditori. E’ possibile quindi guardare foto che illustrano l’andamento di una festa con la curiosità di verificare il gusto delle persone note che vi partecipano. Questi blogs sono anche lo specchio della visione personalissima della moda delle loro autrici. Commenti corredati da foto che le ritraggono mentre indossano abbigliamento e accessori da loro abbinati, rappresentano il contenuto che ogni giorno tali vetrine virtuali presentano. C’è dunque un impegno da parte di queste donne nel proporre un vero servizio a vantaggio della gente, una preziosa consulenza, peraltro a titolo gratuito, offerta a tutti coloro che amano essere costantemente informati sull’universo moda. Occorre però evidenziare che alcune di queste fashion bloggers hanno acquisito un formidabile numero di fans che ha consentito loro di ricevere entrate economiche da parte di quei brands che, sfruttando la loro popolarità, le hanno considerate delle ottime indossatrici. Una testimonianza limpida del fatto che internet costituisce un luogo dove esprimere e sviluppare le proprie energie senza la necessità di individuare disperatamente aiuti esterni perlopiù antimeritocratici.

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