Filler iniettabili a confronto

L’approccio alla chirurgia plastica ed all’estetica in generale sembra essere negli ultimi tempi cambiato, perché gli interventi più invasivi ed in passato più gettonati hanno subito un evidente calo statistico nelle richieste, a fronte dell’ascesa di nuove tecniche e procedimenti.
L’impressione è che il cambio di rotta sia dettato da un maggior desiderio di “rigenerare” in maniera naturale e senza intervenire con drastici tagli che possono anche lasciare segni evidenti, oltre ad aver bisogno di decorsi prolungati ed attenti.

Filler iniettabili

Gli ultimi progressi della chirurgia plastica

La cura del proprio aspetto è un bisogno atavico, di certo non scoperto oggi, ed è proprio il progresso scientifico a coadiuvare interventi volti a conservare la bellezza o a rimuovere inestetismi e segni dell’età che avanza.
La tecnica del trapianto di grasso autologo si sta affermando proprio in virtù della sua doppia naturalità: in primis, quella relativa ai risultati, che non danno quindi sensazioni estetiche “artificiali”. C’è poi la naturalezza stessa del filler utilizzato, in quanto non si tratta di una sostanza sintetica ma di grasso proveniente dallo stesso organismo, prelevato da una zona del corpo in cui è in eccesso e reimpiantato in un’altra: qualcosa di ben diverso dai più diffusi filler iniettabili.

Questo grasso autologo, ricchissimo di cellule staminali e definito pertanto “oro liquido” da esperti e luminari internazionali per le sue grandi potenzialità, dopo il prelievo (effettuato con cannule più piccole di quelle abituali) viene preventivamente trattato e purificato e quindi iniettato dove necessario.
A quel punto, terminato l’intervento che si effettua in anestesia locale ed in regime di day surgery, il paziente è libero di tornare a casa: il leggero edema che ne consegue si riassorbe in un massimo di 4 giorni, consentendo di riprendere una regolare vita sociale in un massimo di 6 o 7 giorni: a fronte di ciò, il ringiovanimento che si ottiene è di almeno 10 anni!

Il lipofilling del volto rivoluziona l’estetica

Questo speciale tessuto adiposo può ad esempio essere sfruttato per un lipofilling del volto, che distende le rughe e riempie gli spazi sottostanti la pelle che assume così un aspetto più tonico ed elastico.
Ma qualsiasi altra zona del corpo può essere soggetta a questo innesto, a partire dal collo, passando per il decolleté o il seno stesso, fino alle braccia ed alle mani.
I vantaggi sono innegabili perché l’intervento è mini-invasivo sia nel prelievo che nell’innesto, ed inoltre garantisce un decorso più breve e non contempla i rischi di rigetto: l’organismo, che riconosce il grasso come proprio, avvia subito il processo di vascolarizzazione che in circa 4 o al massimo 6 mesi risulta completo! Sono escluse pertanto le complicazioni ben note agli addetti ai lavori, quali l’incapsulamento dei “corpi estranei” che nel tempo altera i lineamenti o il loro riassorbimento che rende necessario un nuovo intervento.

Tutte le analisi statistiche di settore stanno confermando che qualcosa è decisamente cambiato nei metodi che si scelgono per conservare la propria bellezza ed un aspetto giovanile. Viene da più parti rifiutata una bellezza di stampo “seriale”, a favore di un aspetto che sia naturale e curato e frutto di un mix di dettagli personali che risultino seducenti proprio perché unici!

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