Convivenza e Matrimonio

Convivenza e matrimonio: due facce della stessa medaglia
A cura di Studio Psicologia Abruzzo

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Nella vita di coppia giunge sempre il momento in cui bisogna prendere decisioni importanti, bisogna essere uniti e parlare del proprio futuro insieme. Una di queste decisioni importanti è, ad esempio, la scelta di andare a vivere insieme, di compiere il passo di dare una svolta impegnativa alla relazione. Come sappiamo, esiste la possibilità di scegliere tra convivenza e matrimonio. La coppia dovrà quindi prendere la decisione in base ai propri bisogni e ai propri desideri. Non esiste una vera e assoluta “decisione giusta”, l’importante è comunicare e discutere insieme delle varie possibilità, di scegliere rispettando i bisogni del partner. Allora è interessante chiederci, quali sono le differenze sostanziali tra questi due stili di vita? Quale può essere un modo per giungere ad una decisione comune? Sicuramente uno dei metodi più verificati per valutare diverse possibilità, è analizzare i vari pro e i contro. Cerchiamo di darne un esempio in questo articolo.

La convivenza consiste nella coabitazione di una coppia non sposata, i partner si sentono più liberi poiché non ancora legati legalmente, non si sentono costretti nel caso in cui la relazione dovesse prendere una brutta piega e fallire. Ciò comporta una grande spontaneità e prepara, nel caso in cui la coppia lo desideri, al grande passo del matrimonio. Un altro importante aspetto positivo della convivenza è l’assenza di grandi spese come quelle della cerimonia, o della separazione in caso di rottura. Dal 2012 le coppie di fatto sono tutelate dalla legge nel caso in cui dovessero concepire un figlio, non c’è più distinzione tra figli naturali e figli legittimi. Il lato negativo di questo stile di vita è che viene considerato dalla società una situazione di stallo di una coppia, di insicurezza, di mancanza di sentimenti; potrebbe quindi essere fastidioso per alcuni combattere contro questi stereotipi. Inoltre, ci sono ancora molte lacune dal punto di vista legale: una coppia di fatto non ha gli stessi diritti di una sposata.

Il matrimonio è visto come il grande passo, la fatidica unione che la gran parte di noi sogna fin da bambini. Una volta sposati, si possiedono tutti i diritti legali che coprono la vita di coppia dei due coniugi. È una decisione che può conferire grande stabilità e fiducia alla coppia, che proclama davanti a tutti il proprio amore e la propria fedeltà. Purtroppo però, questo tipo di cerimonie sono molto costose e piene di organizzazione e di dettagli, spesso richiedono diverse settimane di duro lavoro. Inoltre, se la coppia dovesse fallire si aggiungerebbero le spese di separazione e di mantenimento.

Ogni coppia ha bisogni diversi, punti di vista diversi, non esistono regole precise da seguire per trovare la felicità. È importante sapersi ascoltare, ascoltare le sensazioni del proprio partner e rispettarsi reciprocamente.

Esistono diversi psicologi e psicoterapeuti che aiutano in un programma guidato nella vita di coppia, per indirizzare i partner verso la direzione desiderata e supportarli durante i periodi negativi in cui ci si può imbattere durante questo percorso.

Se sei interessato ad approfondire l’argomento :

https://www.studiopsicologiaabruzzo.it/psicologo/convivenza-matrimonio-sotto-stesso-tetto.html

 

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