La Vigilanza privata necessita di tutele: Il Governo interviene

La tutela dei servizi che sono esclusività per competenze degli Istituti di Vigilanza privata, devono prendere le distanze da quelli adibiti ai soli addetti alla sicurezza della Guardiania, così sembra prende corpo un rinnovato programma sulla materia per il quale se ne sta interessando direttamente il governo con una nuova circolare.

La vigilanza privata a Milano , e così anche in altre città d’Italia, è impegnata nei servizi armati, mentre la guardiania si occupa del solo portierato, anche se con addetti alla sicurezza in uniforme, così è chiaro che non debbano esserci prevaricazioni con forme di abusivismo da parte di società che non hanno i dovuti permessi.

Sembra questo il punto focale dell’interessamento da parte del governo che in precedenza è stato sollecitato dalle associazioni di categoria, che tra l’altro, da tempo ed all’unanimità, vorrebbero che si potesse anche prendere in considerazione argomenti che stanno a cuore, in primis agli Istituti di Vigilanza, come ad esempio la defiscalizzazione, l’aggiornamento degli addetti di questo comparto che alle volte appare sottostimato e le attività di sostegno ed appoggio per lo sviluppo settoriale.

Ci sono stati in precedenza situazioni che hanno attirato l’attenzione, come, per citarne alcuni, il Tribunale di Milano, oltre al caso Trenord che i più attenti si ricorderanno certamente, è solo a compimento del fattaccio, l’opinione pubblica, e non solo, si movimenta in pensieri, discussioni, polemiche e tentate azioni.

Per questo che il governo ha emesso una nuova circolare che ha come argomento l’abusivismo nel settore della Vigilanza che per altro si rifà propriamente al TULPS che da sempre sottolinea che intrusioni in ambito non autorizzato ed esclusivo dei servizi di vigilanza e delle Guardie Particolarmente Giurate possono essere perseguibili a norma di legge.

Con questo gesto di attenzione da parte delle istituzioni, le associazioni di categoria del settore vigilanza si dichiarano soddisfatti e si auspicano che possano seguire anche delle azioni mirate e concrete con eventuali controlli mirati.

E’ altresì evidente che in questi frangenti si entra anche in un’area di ambiguità che può essere circoscritta da discrezionalità nell’ambito di alcuni servizi caratterizzati da esigenze che si distinguono per fattori inusuali, allora così è nato il bisogno, la dove si presentasse con dovuta necessita, di effettuare specifici controlli per comprendere meglio la natura delle attività in corso.

L’innovazione più importante che vuole essere apportata, consiste soprattutto nella divulgazione informativa presso i committenti, che siano privati, oppure pubblici, così da responsabilizzare direttamente chi necessita del servizio di Vigilanza privata ed in quest’ambito sicuramente Confcommercio, ad esempio tramite Federsicurezza, come sostengono alcune tra le associazioni a sostegno del settore, ritengono che potrebbero dare un grande contributo.

Una riflessione andrebbe anche fatta in merito alla stragrande maggioranza degli Istituti del comparto che hanno presso le proprie attività, sia quella di Guardiania che di Vigilanza privata, e che i clienti stanno richiedendo sempre in numero maggiore, addetti alla sicurezza disarmati…ai posteri l’ardua sentenza…

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