Metal Detector: come scegliere il metal detector ideale

In origine il Metal Detector era stato inventato per essere usato in campo militare:durante la guerra doveva servire ad individuare gli ordigni bellici nascosti sotto terra.
Il primo rilevatore di metalli portatile fu realizzato intorno al 1937 da un ingegnere polacco, l’ufficiale J.Kosacki ma fu solo negli anni sessanta che, grazie ai progressi tecnologici, fu reso più maneggevole e sofisticato.

Allora, ma ancora adesso, il cercametalli contribuisce a salvare vite umane, poiché è uno strumento che individua, attraverso un campo magnetico, la presenza di metalli sotto la superficie del terreno, ma non solo, come vedremo di seguito.

Oggi disponiamo di Metal Detector manuali, di sicurezza, subacquei che vengono impiegati nei più svariati compiti, pensiamo alla sicurezza degli aeroporti di tutto il mondo.
Per quanto riguarda l’uso che ne possono fare le persone che vogliono dedicarsi al Metal Detecting, possiamo dire con chiarezza che il loro uso è legale in Italia, a patto che si rispettino sempre le leggi che tutelano i siti archeologici, i vincoli paesaggistici e le buone norme di educazione, tipo chiedere il permesso al proprietario prima di entrare in un suo campo o in un prato.
Diventa anche fondamentale avere chiare le norme di sicurezza da osservare, in quanto non è da escludere che ci sia la possibilità di imbattersi in un oggetto pericoloso come un vecchio ordigno bellico.

Metal detecting, l’hobby che oggi appassiona molti

Diventare Detectorista è il pallino di molti; ci sono addirittura gruppi di persone che, diventati amici sull’onda di questa passione, organizzano veri e propri raduni periodici alla ricerca di reperti e oggetti di vario genere. Per capire cosa si può e cosa si vorrebbe cercare con il Metal Detector, molto dipende dalle zone dove si effettua appunto la ricerca, che possono spaziare dalla spiaggia, alla montagna, al rudere in campagna. Vediamo i consigli del sito http://metaldetectoronline.it, portale italiano dedicato ai metal detector.

All’inizio, per prendere confidenza sia con lo strumento che con la tecnica è importante procedere anche per tentativi, facendo esperienze personali, confrontando i risultati di ricerca e sperando anche un pò nella fortuna. Questo hobby viene preferito da molti poiché permette di fare escursioni all’aperto ricercando, in alcuni casi, cose che appartengono alla nostra storia passata.

Un’altra motivazione che anima il moderno detectorista è quella di trovare cose di valore, magari in oro che, se nei termini di legge non verranno reclamate, possono diventare di proprietà di chi le ha ritrovate. Ma questa attività porta anche a salvaguardare l’ambiente, poichè fa recuperare anche molte cose di scarto che andranno a riempire la borsa del detectorista ecologista e anche questo è importante per l’ambiente.

Il primo Metal Detector: scegliere a ragion veduta, senza eccessi

Per cominciare a cimentarsi in questo hobby bisogna pensare ad acquistare un Metal Detector che sia utile e soprattutto adatto alle nostre esigenze. Come per ogni altro acquisto c’è da valutare in base alle reali necessità personali, poiché si corre il rischio di acquistare un attrezzo sbagliato.All’inizio è da stabilire che tipo di ricerca si vuole effettuare, su quali terreni e con che frequenza, ad esempio se solo nei fine settimana e nel caso si volesse coinvolgere tutta la famiglia, bisogna pensare ad un Metal Detector che sia regolabile in altezza, per evitare di assumere posizioni curve e scomode con la schiena.Anche il peso del Metal Detector ha la sua importanza, poichè ” spazzolare”, come si dice in gergo, per trovare qualcosa di interessante, potrebbe dopo un pò, far dolere il braccio.

All’inizio si può optare per un modello tipo Entry Level che viene a costare sui 200€, ce ne sono di validi di diverse marche, ad esempio quelli della Garret. Come dice il nome sono il cosiddetto modello base che, nelle mani di un principiante possono essere il primo passo per appassionarsi a questo hobby con gradualità. Le prestazioni dei modelli Entry Level sono particolarmente soddisfacenti per quanto riguarda la leggerezza, la maneggevolezza e il ridotto consumo di energia, che non va mai sottovalutato: in linea di massima andrebbero privilegiate le batterie ricaricabili, soprattutto per un uso molto frequente dell’attrezzo.

La tecnologia ha fatto passi da gigante e ogni giorno ci sono nuove scoperte, continui potenziamenti nei sistemi di rilevazione e quindi anche i Metal Detector diventano sempre più sofisticati ma poi bisogna essere anche in grado di usarli al meglio, per non avere un oggetto al top della tecnologia ma di cui non sappiamo che farcene.

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