SEO + UX = un successo assicurato da Google

Al giorno d’oggi, le migliori pratiche SEO includono la considerazione effettiva dell’esperienza dell’utente (UX).

Ai bei vecchi tempi!!! la SEO era un servizio piuttosto semplice, bastava sfruttare le keywords, la keyword density e con qualche buon backlink la classificazione nelle prime pagine di Google era quasi assicurata. Oh, se solo fosse così semplice oggi! Ora, Google e Bing tengono letteralmente conto di centinaia di fattori nel determinare quali pagine si classificano ai primi posti nelle SERPS e quest’anno sono tutti incentrati sull’esperienza utente.

Sia per motivi tecnologici, basta vedere come con AI, Reti neurali profonde e Microprocessori dedicati, Bing ha recuperato su Google, e sta  crescendo… Sia per motivi pratici, questa nuovo modo di intendere la ricerca si affianca  alla link building ed ad altre tattiche cosi da rendere la UX un nuovo fattore estremamente importante. Dovrebbe rientrare tra poco nelle best Practice di Google e Bing.

Quanto è facile navigare il tuo sito web? Avete contenuti di qualità che fanno venir voglia ai visitatori di rimanere e di impegnarsi nella lettura? Il vostro sito è sicuro, veloce e mobile-friendly?

Pensate alla partnership tra SEO e UX in questo modo: SEO si rivolge ai motori di ricerca e UX si rivolge ai visitatori del tuo sito. Entrambi condividono l’obiettivo comune di offrire agli utenti la migliore esperienza possibile.

Ecco alcuni elementi comuni del sito web che hanno un impatto sia sul SEO che sull’esperienza utente:

I Titoli

Così come le intestazioni di un’opera stampata facilitano la ricerca di informazioni, le intestazioni di una pagina web facilitano sia i visitatori che i crawler dei motori di ricerca la comprensione e l’analisi dei contenuti.

Le intestazioni (<h1>, <h2>, <h3>, <h4>, <h5> e <h6>) dovrebbero dire ai lettori e ai motori di ricerca di cosa trattano i paragrafi/sezioni e mostrare una gerarchia logica del contenuto. Le intestazioni aiutano gli utenti a trovare il modo di orientarsi anche in una pagina molto complessa e lunga.

Utilizzare uno ed un solo TAG H1 su una pagina

Permette ai motori di ricerca e agli utenti di conoscere l’obiettivo primario della pagina. Gli h1 sono normalmente il primo contenuto di una pagina. Devi pensare ad un  h1 come al titolo del capitolo di un libro. L’aggiunta di parole chiave verso la parte anteriore di un titolo può anche essere d’aiuto il ranking.

Altre intestazioni (da h2 a h6) dovrebbero seguire h1 per strutturare e organizzare il resto della pagina in modo appropriato. Le altre intestazioni possono essere usate più volte su una pagina, purché siano poste in modo sensato e consapevole. Non è necessario utilizzarle tutte – a volte il contenuto può avere bisogno solo di un h1 e di alcuni h2.

Navigazione facile e struttura del sito IA

Può sembrare folle che stiamo ancora parlando di una navigazione sempliece e intuitiva nel 2020… ma è così. Ci sono troppi siti che sono semplicemente incomprensibili . La struttura del tuo sito non è importante solo per i tuoi utenti, ma è anche per la scansione dei motori di ricerca.

Ricorda che molti dei tuoi visitatori non entreranno nel tuo sito attraverso la tua home page. Questo significa che il vostro sito deve essere facile da navigare – non importa in quale pagina un utente o un crawler dei motori di ricerca atterri, Quello che conta e’ la capacita’ spaziale di sapersi orientare in modo istantaneo, e questa capacita’ spaziale dovete fornirla voi.

Il menu e’ una leva

Con il menu che riempie letteralmente l’intero schermo, l’utente non può leggere il contenuto che si trova sotto, con un risultato pessimo sulla navigazione. Tutti questi dati sono i nuovi segnali che i motori di ricerca inizieranno a tenere in considerazione.

Quando le persone sono su dispositivi mobili, è probabile che non abbiano la pazienza di affrontare menu di grandi dimensioni, o strutture e architetture poco usabili. Un menu strutturato puo inoltre portare alla comparsa dei sitelink.

I sitelink possono aiutarvi ad acquisire più utenti sulle pagine dei risultati dei motori di ricerca  incrementando il CTR e quindi fornendo a Google altri segnali importanti.

Segnali degli utenti

Credo che i segnali degli utenti diventeranno sempre più un fattore di rilievo nel ranking dei motori di ricerca. Avete dei post su Google My Business su cui i visitatori stanno cliccando? I visitatori su dispositivi mobili utilizzano la funzione click-to-call per chiamare la tua azienda? I clienti soddisfatti lasciano  recensioni a cinque stelle – e voi rispondete a queste recensioni?

Sebbene Google abbia negato che i segnali degli utenti, come il tempo sul sito o la frequenza di rimbalzo, siano fattori diretti di ranking, gli studi hanno dimostrato che esiste una forte correlazione tra questi segnali e il top ranking. Mettiamola così: Google vede e sa tutto. Ogni punto di contatto e interazione che i vostri visitatori hanno con voi (e voi avete con loro) mostra a Google che gli utenti sono interessati e si interessano ai vostri contenuti.

La Velocità del sito

PageSpeed Insights, un vecchio strumento da rimpiazzareLa velocità del sito è stata a lungo un fattore di ranking per la ricerca di Google, e l’azienda ha anche annunciato che la velocità della pagina mobile (piuttosto che del desktop) sarà presto utilizzata per determinare questo fattore di ranking. Quindi non solo è importante avere un sito web che si carica velocemente, specialmente su mobile.

Lo strumento PageSpeed Insights di Google ti permette di inserire il tuo URL per vedere i problemi che il tuo sito potrebbe avere con la reattività mobile. PageSpeed Insights misura il modo in cui la pagina può migliorare le sue prestazioni tempi e risorse, con consigli pecisi e puntuali. Dovrebbe essere a breve aggiornato al 4G come base dei risultati.

Conclusione Last Update Google!

Per La SEO e’ tempo di iniziare a dare maggiore forza all’utente, e fare un passo indietro per quanto riguarda le vecchie strategie e tattiche. Aria nuova che poertera’ sicuramente Google e Bing a offrirti risulati sempre migliori.

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