La crescita del mercato immobiliare: quali le ragioni?

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Dopo che il 2020 ha rappresentato un anno molto difficile per qualsiasi settore economico, e dopo aver affrontato alcune esitazioni, si può sostenere con certezza che il mercato immobiliare sia stato quello che meno ha pagato dazio alla situazione di emergenza sanitaria. I suoi periodi di stop, gli unici, sono stati i momenti nei quali ogni tipo di attività non essenziale era ferma a causa del lockdown. Per il resto, anche il 2021 si è confermato per le compravendite residenziali un periodo di forte incremento secondo i dati diffusi dall’Agenzia delle Entrate, che ha addirittura stimato un lusinghiero +40% complessivo evidenziando così una forte crescita del mercato immobiliare.

Perché il mercato immobiliare è cresciuto?

Non è difficile ipotizzare che la crescita in controtendenza rispetto a settori più penalizzati dalla pandemia sia stata resa possibile per il mercato immobiliare da una maggiore facilità di accesso ai mutui, in special modo per le giovani coppie, e da dei tassi di interesse realmente ai minimi storici. Un quadro più completo lo si potrà avere solo nei primi mesi del 2022, quando verranno diffusi i dati complessivi relativi all’anno concluso, ma la positività del 2021 per il mercato immobiliare è un dato ormai acclarato e che conferma come il mattone resti non solo un investimento sicuro, ma anche un sogno realizzabile persino in momenti di forte incertezza: è sufficiente sapersi muovere con accortezza tra i meandri della burocrazia, e armandosi di una forte determinazione.

Una mappa geografica delle compravendite immobiliari

Gli studi di mercato hanno evidenziato una crescita abbastanza trasversale per quanto riguarda i comuni in maggiore ascesa: se le piccole città hanno espresso una tendenza al rialzo molto più marcata, anche i capoluoghi si sono ben difesi con un forte incremento del numero di compravendite.
Si evidenzia in particolare la crescita delle transazioni riguardanti abitazioni residenziali con dimensioni maggiori, ed è questo senza dubbio un portato delle mutate abitudini di tanti cittadini che sono stati costretti a restare relegati in casa per lunghi periodi avvertendo maggiore bisogno di spazio: ancora oggi sono in molti a condurre un regime di smart-working, per cui le esigenze sono state radicalmente modificate.

Come dicevamo, i capoluoghi hanno visto un incremento di compravendite mediamente ridotto rispetto ai piccoli comuni: parliamo ad esempio di Roma, Torino o Napoli: in particolare in quest’ultima città, che per le sue peculiari caratteristiche di densità abitativa elevata su un territorio molto più ristretto di altre città viene ritenuta una sorta di attendibile ed affidabile “termometro” circa l’andamento complessivo, si è scoperto che il ruolo della casa e le modalità in cui viverla hanno subito una revisione al rialzo quanto a metratura quadrata richiesta. Le quotazioni immobiliari a Napoli, da sempre fortemente influenzate da fattori quali il quartiere di ubicazione dell’appartamento, lo stato dell’edificio nel suo complesso e la vicinanza a servizi essenziali quali i trasporti, hanno visto una impennata senza precedenti per gli appartamenti dai 115 metri quadrati in su.

I mutui per l’acquisto della casa

Come già evidenziato, i risultati positivi fatti riscontrare dal mercato immobiliare in Italia trovano piena giustificazione nelle agevolazioni collegate alla maggiore accessibilità ai mutui ed alle spinte propulsive impresse dal Governo verso le attività di riqualificazione del patrimonio immobiliare. Se molte banche si sono rese conto che altri settori erano del tutto ibernati hanno avuto dunque gioco facile nel puntare apertamente sull’unico vero settore che si è mantenuto in fermento. Le stesse agenzie immobiliari hanno saputo come cavalcare l’onda inserendosi con la loro competenza ed esperienza e fornendo ai potenziali acquirenti servizi ancora più completi di accompagnamento durante il complesso iter burocratico per ottenere il finanziamento, e non soltanto nella fase di ricerca dell’immobile, della trattativa e della compravendita.

I nuovi trend del mercato immobiliare

Vogliamo sottolineare in conclusione che la domanda di maggiori spazi domestici non è l’unico trend riscontrato nelle ricerche degli ultimi mesi: ad essa si è affiancata anche la necessità di ambienti più versatili e di facile trasformazione, spesso per ricavare postazioni di lavoro, ma anche una insistita domanda di immobili dalle migliori prestazioni sotto il profilo energetico.
Trascorrere più tempo in casa ha infatti spinto in molti alla ricerca di maggiore efficienza energetica e di migliore isolamento sia termico che acustico, al fine di ridurre i consumi ed evitare gli sprechi. La sostenibilità energetica, un tempo fortemente sottovalutata, ha conquistato un ruolo di primissimo piano, e lo stesso può dirsi anche per la connettività.
Gli immobili già raggiunti dalle più avanzate e veloci connessioni internet con fibra, e quando possibile già appositamente cablati, sono diventati tra i più ambiti sia per le esigenze lavorative che per quelle private, stante l’urgenza di tenersi informati e di sbrigare online molto più di frequente le pratiche burocratiche quotidiane.

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