Alcune curiosità sul velcro

Fin dalla sua invenzione, nel 1948, il velcro ha avuto un impatto notevole sulle applicazioni industriali. Anche oggi, a distanza di 70 anni vediamo il velcro ovunque: sui nostri vestiti, sulle nostre borse, sulle nostre scarpe e su quasi tutti i prodotti che richiedono due estremità per attaccarsi; tuttavia, la maggior parte di noi non conosce la storia di come è stato inventato il prodotto o i fatti che circondano la sua storia.

Come è stato inventato il velcro

La chiusura a strappo, più comunemente conosciuta con il suo marchio “Velcro”, è stata inventata da un ingegnere svizzero di nome George de Mestral nel 1941. L’idea per la sua invenzione è nata quando ha notato che il suo cane, dopo una lunga passeggiata nei boschi, si era riempito di fiori di bardana sulla pelliccia. De Mestral esaminò quindi da vicino le piante di bardana e vide che ciascuna delle sue radici (il seme o il frutto secco della bardana) aveva un uncino all’estremità. Questi ganci tendono ad attaccersi a materiali, pellicce o capi di abbigliamento che contengono passanti o lanugine. Dopo aver esaminato la bardana, si è reso conto che il processo d’ancoraggio di uncino ed asola sarebbe stato utile per unire insieme due differenti materiali o tessuti.

Quando de Mestral portò per la prima volta la sua invenzione ad alcuni dei più famosi commercianti e produttori di tessuti nella città francese di Lione, la sua creazione fu stroncata. Tuttavia, de Mestral attirò l’attenzione di un tessitore sconosciuto, che lo aiutò a produrre le due strisce di cotone necessarie per dimostrare le caratteristiche della chiusura a strappo. Sfortunatamente, la striscia ad anello si è consumata in pochi minuti di utilizzo. A causa del materiale di cotone difettoso, de Mestral ha cercato di trovare un materiale più resistente e questa ricerca lo ha portato a utilizzare fibre sintetiche che sono considerate i tipi di tessuto più resistenti in quel periodo.

De Mestral alla fine ha scelto il nylon come materiale per i ganci della sua invenzione, poiché non si sfilaccia facilmente come il cotone e può essere prodotto in diverse dimensioni e spessori. Per creare i ganci su ciascuna delle strisce di nylon, de Mestral le ha sottoposte a una calda luce infrarossa, che costringe le estremità ad arricciarsi come ganci. Sebbene fosse riuscito a creare i ganci in nylon, stava ancora cercando di capire come far aderire meglio la parte dei passanti ai ganci. Il primo metodo che ha fatto per aumentare la forza di adesione, ha utilizzato il nylon e lo ha tessuto in anelli, quindi lo ha trattato termicamente per mantenerne la forma. Tuttavia, gli anelli erano troppo lunghi per formare una distanza tra le due superfici del velcro. Prima di rinunciare alla sua invenzione, de Mestral ha tagliato ciascuna estremità dei passanti di nylon per accorciarne la lunghezza, e questo si è rivelato efficace nell’accorciare la distanza tra i due materiali. Si credeva che de Mestral avesse impiegato nove anni per produrre una chiusura a strappo perfettamente funzionante.

10 curiosità sul velcro

#1: I caschi della NASA sono dotati di patch in velcro per consentire agli astronauti di grattarsi il naso. Alla NASA è attribuita l’ondata iniziale di popolarità del nastro a strappo: il pubblico, incuriosito dalle imprese degli astronauti, ha notato l’ampio utilizzo del prodotto nello spazio negli anni ’60. La NASA ha utilizzato per la prima volta la chiusura a strappo per allacciare le tute spaziali e per tenere le attrezzature in posizione nello spazio.

#2: L’esercito americano ha prodotto un tipo velcro che si può aprire e chiudere in maniera silenziosa per essere impiegato in azioni stealth, consentendo ai militari di non rivelare la propria posizione.

#3: Il brevetto di De Mestral è scaduto nel 1978, momento in cui il suo prodotto è diventato proprietà di quella che oggi è conosciuta come VELCRO® BVBA. Oggi esistono molte aziende che producono chiusure a strappo con caratteristiche simili occupandosi delle operazioni di trasformazione e personalizzazione del velcro

#4: uno dei primi nomi con cui veniva commercializzato il velcro è “zipperless zipper” ovvero “la cerniera senza cerniera”

#5: Il nastro a strappo è oggi disponibile in un’ampia varietà di stili, dimensioni, materiali, dal classico velcro in nylon alla versione in filo d’acciaio intrecciato progettata per temperature estremamente elevate.

#6: La classica chiusura a strappo in nylon non è in grado di sopportare il calore, l’umidità o le radiazioni UV, anche se, in condizioni ottimali, ha una durata di 10.000 cicli di apertura e chiusura.

#7: le chiusure a stappo realizzate in poliestere sono impermeabili all’umidità e alla luce solare, fattori che non ne degradano la forza o il potere di tenuta. Per contro, questa tipologia di chiusure a strappo ha mediamente una durata breve (3500 strappi circa)

#8: Il marchio Velcro nasce dalla fusione di due termini francesi: velour (velluto) e crochet (uncino)

#9: Il velcro moderno è otto volte più forte della versione originale del 1948

#10: I giubbotti antiproiettile in dotazione alle forze dell’ordine sono tenuti nella corretta posizione usando ampie porzioni di velcro al fine di aumentare la sicurezza

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